RIMINI - Approvati dall’Assemblea legislativa gli indirizzi e i criteri per la formulazione del programma 2007-2009 di edilizia scolastica

RIMINI - Approvati dall’Assemblea legislativa gli indirizzi e i criteri per la formulazione del programma 2007-2009 di edilizia scolastica

RIMINI - Edilizia scolastica, “finalmente dopo tre anni di vuoto la Finanziaria approvata dal Governo di centro sinistra ha inserito risorse utili a finanziare la Legge 23/96 sull’edilizia scolastica definendo a livello nazionale 50 milioni di euro per il 2007, 100 per il 2008 e 100 per il 2009. La ripartizione dei fondi non è ancora definita nei dettagli – spiega il presidente della commissione Scuola Massimo Pironi - presumibilmente all'Emilia – Romagna arriverà circa un 6% dello stanziamento.


Ma, con l'approvazione di ieri in Assemblea Legislativa del programma triennale 2007 – 2009 per l'edilizia scolastica, la Regione, anche grazie all'assessore Manzini, ha anticipato i tempi: siamo pronti a supportare le scuole e gli enti locali nell'adeguamento e nell'evoluzione delle strutture educative. Come Regione, affiancheremo ai fondi nazionali uno stanziamento di 4 milioni di euro, più altre risorse in sede di assestamento di bilancio. Ciò ci permetterà di riavviare quel processo virtuoso che da sempre connota la nostra Regione come una delle migliori realtà italiane per quanto riguarda gli immobili scolastici”.


“Il programma si svilupperà all’interno di un patto fra Ministero della Pubblica Istruzione ed Enti locali – spiega Massimo Pironi - affinché si possa realizzare l’obiettivo di una messa a norma generalizzata rispondendo inoltre alle nuove esigenze della didattica e all’aumento della popolazione scolastica”.

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Grazie all'approvazione di un emendamento presentato da Pironi, tra i criteri per accedere ai finanziamenti sono stati aggiunti gli interventi che utilizzeranno tecniche e principi costruttivi di bioarchitettura, bioedilizia e risparmio energetico. Per gli interventi di messa a norma la spesa minima ammissibile è di 150 mila euro, riducibili a 100 mila per i comuni montani, mentre per gli interventi edilizi è di 250 mila euro, 200 mila per i comuni montani. Le risorse regionali e nazionali sono ripartite in quote provinciali.




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