Rimini, arriva il caldo. Scattato il piano dell'Ausl

Rimini, arriva il caldo. Scattato il piano dell'Ausl

Rimini, arriva il caldo. Scattato il piano dell'Ausl

RIMINI - Anche quest'anno l'Azienda Usl, i Distretti di Rimini e Riccione e la Provincia hanno approntato un piano per affrontare l'emergenza caldo a sostegno dei cittadini, in particolare delle persone fragili a partire dagli anziani. Tale piano nasce dalla stretta collaborazione tra l'Azienda stessa, Comuni (attraverso i Comitati di distretto di Rimini e Riccione), Provincia, enti e soggetti del volontariato, e del privato sociale.

 

E' stato ricreato un nucleo operativo che agisce in stretta collaborazione con i presidi ospedalieri e con i Medici di Medicina Generale, sviluppando le azioni del piano, che sono di natura sia sociale sia socio-sanitaria, e che sono mirate alla prevenzione di situazioni a rischio.

 

Nelle scorse settimane, sulla scorta delle linee guida della Regione Emilia Romagna, e anche in virtù delle esperienze degli ultimi anni, si è provveduto ad aggiornare l'esistente mappa della popolazione a rischio, in stretto contatto con gli enti locali. Si tratta soprattutto di anziani che vivono soli e le cui reti parentali e di vicinato sono deboli. Molti di essi sono già utenti dei servizi territoriali o comunque in qualche modo già conosciuti dai Servizi Sociali. Rientrano poi nelle categorie a rischio gli ultrasettantacinquenni soli dimessi dagli ospedali e gli ultraottantacinquenni soli.

 

Il "Nucleo Anziani Fragili" (operativo tutto l'anno) ha dato attuazione al piano specifico relativo alle ondate di caldo lunedì 7 giugno. Tale piano, integrato con l'attività del Telesoccorso e della Teleassistenza, sarà operativo tutti i giorni. Il nucleo è composto da operatori di provata esperienza nel settore sociale e sociosanitario e da volontari appositamente formati. I componenti del nucleo provvederanno a contattare al telefono le persone che rientrano nella mappa della popolazione a rischio, per verificarne lo stato di benessere e gli eventuali bisogni. L'intervista telefonica è strutturata in modo tale da controllare il livello di autonomia dell'utente nell'organizzarsi contro il caldo, il suo eventuale stato di disagio psicofisico, la sua tendenza a bere a sufficienza e la disponibilità della sua rete famigliare o sociale a supporto, o la disponibilità di eventuali reti di vicinato.

 

Gli operatori del nucleo effettueranno dunque un monitoraggio attivo sulla situazione del territorio provinciale, e qualora riscontrassero situazioni in cui si renda necessario un intervento, di natura sanitaria o sociale, provvederanno ad attivare il soggetto titolato a risolvere la criticità (ospedali, assistenza domiciliare, enti locali, volontariato...), sempre nell'ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano. E' anche prevista la creazione di progetti individualizzati su soggetti a rischio che si individuino nell'ambito dell'emergenza caldo. E' evidente che il piano, oltre ad affrontare il momento dell'emergenza, servirà anche, come peraltro richiesto dalla Regione, per rafforzare le reti sociali, di vicinato, e le opportunità di aggregazione e di relazioni per il sostegno dei soggetti fragili o isolati.

 

Anche quest'anno è attiva una linea telefonica dedicata che unitamente ad un indirizzo di posta elettronica (emergenzacaldo@auslrn.net) servirà pure per dare informazioni utili e per ricevere eventuali richieste d'aiuto. Il numero è già operante, ed è lo 0541/707305.

 

Il nucleo, in stretto contatto con il Dipartimento di Igiene Pubblica dell'A.Usl e in collaborazione con l'Arpa, effettuerà il monitoraggio in tempo reale della situazione climatica e dei suoi effetti. E' stato inoltre predisposto un sistema di rilevazione degli accessi degli ultrasettantacinquenni ai Pronto Soccorso degli ospedali del territorio.

 

Nel 2009, per quanto riguarda l'emergenza caldo, il "Nucleo Anziani Fragili" ha monitorato, attraverso le telefonate strutturate, 11.333 persone e ha attivato 127 progetti individualizzati. Sono state invece 550 le telefonate "in entrata" e 14, complessivamente, nel corso dell'estate, le giornate di disagio bioclimatico.

 

Più in generale, nel corso dell'intero anno 2009, il "Nucleo Anziani Fragili" ha monitorato telefonicamente 17.610 persone. Tra le prestazioni erogate si possono menzionare accompagnamenti socio-sanitari, aiuto nella spesa, pasti a domicilio, consegna farmaci, disbrigo di pratiche burocratiche. Un particolare aspetto dell'attività del nucleo è quello relativo al contrasto della solitudine, che consiste nel favorire la partecipazione degli anziani ad eventi di socializzazione al fine di riattivare o rafforzare la loro rete amicale e-o parentale. Tali interventi (192 gli accessi nel 2009) sono stati svolti da educatrici su progetti specifici il cui obiettivo è di rendere l'anziano, al termine del progetto, autonomo rispetto all'educatrice.

 

 

CONSIGLI PRATICI

 

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E' bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro viene raccomandata un'idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

 

Per quanto riguarda gli anziani, anch'essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l'attenzione. Certo vanno prediletti i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all'aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

 

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

 

COME LIMITARE IL DISAGIO

 

- Bere molto e spesso (fino a due litri d'acqua al giorno) anche quando non si ha sete.

- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.

- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.

- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.

- Fare bagni o docce con acqua tiepida.

- Stare il più possibile con altre persone.

- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27? C, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.

- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l'assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

 

COSA NON FARE

 

- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.

- Evitare di bere alcolici e caffè.

- Evitare di consumare cibi troppo caldi.

- Limitare l'uso del forno e dei fornelli.

- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.

- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.

- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

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