Rimini, arriva il digitale terrestre. Prospettive e problemi

Rimini, arriva il digitale terrestre. Prospettive e problemi

Rimini, arriva il digitale terrestre. Prospettive e problemi

RIMINI - Si è svolta venerdì mattina la riunione, convocata dalla Provincia di Rimini su input della Regione Emilia-Romanga, con i 27 Comuni del territorio riminese per definire il percorso di supporto informativo riguardo il cosiddetto ‘switch off', ossia lo spegnimento di tutti i segnali televisivi in tecnologia analogica e la contestuale attivazione del segnale in tecnologia digitale terrestre.

 

Lo staff di Lepida, la struttura operativa della Regione in materia di infrastrutture tecnologiche, guidata dal prof. Gianluca Mazzini, ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche dello switch off, la sua tempistica, i vantaggi per l'utenza e i punti critici. Così come è avvenuto nei mesi passati in altre zone del territorio italiano, tra il 26 novembre e il 3 dicembre 2010 tutto il territorio dell'Emilia-Romagna sarà coinvolto da questo passaggio, che avviene con tempi e modalità decisi a livello ministeriale e dunque senza competenze o responsabilità specifiche assegnate agli Enti locali.

 

Tuttavia, la Provincia e i Comuni sono stati concordi nel concertare insieme quali azioni possano essere compiute, in collaborazione con la Regione, per attenuare e in parte prevenire i disagi che il passaggio comporterà per gli utenti, con particolare riferimento alle categorie più deboli e/o residenti in zone svantaggiate. Le amministrazioni locali del nostro territorio metteranno a disposizione i propri canali e mezzi di comunicazione, dal sistema degli URP ai siti Internet istituzionali. Intanto, la Regione ha messo a punto un opuscolo informativo che presto sarà distribuito attraverso gli Urp comunali. Esiste già, inoltre, un sito web dedicato e continuamente aggiornato https://decoder.regionedigitale.net.

 

Il passaggio al digitale terrestre comporterà un miglioramento del segnale e della qualità delle immagini, un potenziale incremento dei canali a disposizione e una sensibile riduzione dell'inquinamento elettromagnetico. D'altronde, nella prima fase si potranno verificare disagi, specialmente nelle zone svantaggiate, nella ricezione e nella sintonizzazione dei canali. I cittadini dovranno acquistare un televisore nuovo o adattare l'apparecchio in uso acquistando un decoder: non va sottovalutato neppure lo smaltimento corretto dei vecchi televisori per chi sceglierà la prima opzione. L'informazione, pertanto, specialmente quella rivolte alle fasce più anziane e meno "tecnologiche" della popolazione, avrà un ruolo fondamentale. E gli enti locali del territorio riminese sono pronti a fare la loro parte, a supporto delle azioni che la legge in materia pone in capo agli Enti sovra regionali. In tal senso si cercherà di attivare collaborazioni con tutti i soggetti che hanno relazioni sistematiche soprattutto con le fasce sociali più deboli.

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