Rimini: assemblea Cna, i temi discussi con il presidente della Provincia

Rimini: assemblea Cna, i temi discussi con il presidente della Provincia

RIMINI - Si è svolta ieri sera, giovedì 17 dicembre 2009, l'assemblea provinciale di CNA presso la Camera di Commercio di Rimini alla presenza dei dirigenti provinciali dell'associazione e di Stefano Vitali, Presidente della Provincia di Rimini.

 

CNA ha rilevato che nonostante qualche segnale incoraggiante la situazione economica è più grave di un anno fa se si considerano, tra gli altri, l'aumento della disoccupazione e l'accesso al credito.

 

CNA in questi 15 mesi si è adoperata per supportare al meglio le imprese, attraverso la cooperativa di garanzia Unifidi, che con oltre 80 milioni di euro di garanzie erogate annualmente alle piccole imprese della provincia di Rimini ha permesso di attutire l'impatto drammatico che ha avuto la stretta creditizia operata dal sistema bancario nei confronti delle piccole imprese.

 

"Anche quei settori che avevano retto meglio alla crisi stanno dando qualche segno di cedimento - ha affermato Renato Ioli, Presidente Provinciale CNA - come imprese sentiamo di dover andare "oltre", da sole non ce la facciamo più: anche gli investimenti sono in calo, quindi diventa difficile anche puntare sull'innovazione, che sarebbe invece una tra le carte vincenti per superare la crisi".

CNA chiede che siano accelerati i pagamenti alle imprese, snelliti i procedimenti amministrativi e di far partire laddove ancora c'è la domanda (Viserba e Riccione) i lavori nei cantieri delle aree artigianali che non comportano nessun costo aggiuntivo per la comunità. Da un calcolo effettuato da CNA potrebbero liberarsi qualche centinaia di milioni di investimenti.

 

Il presidente Vitali ha ribadito il suo impegno a velocizzare e ridurre la burocrazia per liberare tute le risorse disponibili, si è impegnato a prendere decisioni veloci e ha risposto promettendo il massimo impegno, invitando tutti a fare uno sforzo di "Riminesità", cioè uno scatto d'orgoglio e di appartenenza al nostro territorio per portare a termine i progetti di cui ha bisogno, in particolare ha richiamato i tema della viabilità, vero punto critico per una provincia come la nostra fortemente antropizzata.

 

Inoltre, nonostante i primi inevitabili problemi concreti che si stanno verificando in questa fase di passaggio dei sette comuni della Valmarecchia alla nostra provincia, Vitali ha ribadito che esistono grandi potenzialità su quel territorio di 320 km quadrati tutti da preservare e che rappresentano un grosso potenziale per nuove forme di economia quali turismo, nuove tecnologie, energie rinnovabili, coltivazioni biologiche ecc.

 

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