RIMINI - Aureli (Confindustria): ''Progettiamo insieme la città del 2020''

RIMINI - Aureli (Confindustria): ''Progettiamo insieme la città del 2020''

RIMINI - Agire secondo un progetto comune per il futuro del territorio: entro il 2020 Rimini deve diventare una grande capitale nell’economia, nel turismo, nella cultura e nel sociale.

E’ questa l’idea che come Confindustria Rimini e Collegio Costruttori Edili abbiamo presentato nel corso del 2006. Un anno positivo per l’economia del territorio in cui abbiamo gettato le basi per un piano strategico comune indispensabile per rilanciare il nostro territorio.

Come abbiamo sottolineato nello studio “Rimini e i creativi” presentato in occasione del convegno “Rimini e i creativi. Territorio-Risorse-Vivibilità-Strategie-Sviluppo. Una visione condivisa per un piano strategico dello sviluppo economico, culturale e sociale della Provincia di Rimini”, la provincia riminese ha asset storici: è territorio dell’ospitalità, ha un buon tessuto economico-produttivo e manifatturiero, l’università, un sistema fieristico-congressuale, un patrimonio climatico, paesaggistico, un sistema ricettivo alberghiero e per il tempo libero, parchi tematici e di divertimento, tolleranza e integrazione, stili di vita e tradizioni.

Asset che per fare di Rimini una “capitale” vanno valorizzati e migliorati.

LA RIMINI DEL 2020

Con il Presidente del Collegio Costruttori Edili, Giorgio Forlani, abbiamo colto positivamente i segnali che evidenziano un certo fervore nel voler progettare e far crescere il territorio grazie a nuove frontiere dello sviluppo:

i nuovi poli del turismo congressuale, nello specifico i Palacongressi di Rimini e di Riccione che nel 2008 garantiranno un’offerta di qualità per il settore dei convegni a livello mondiale;

l’idea di un nuovo modello di turismo partendo dalla riqualificazione del lungomare, come appare nel progetto recentemente presentato dall’architetto Ambasz e Gecos: una nuova immagine con ettari di giardino in superficie per collegare il mare alla città e parcheggi sotterranei;

la ristrutturazione del Talassoterapico-Novarese e della Murri per concretizzare un’idea di offerta wellness e benessere che si addice perfettamente allo stile di vita riminese;

il progetto di una nuova darsena a Bellaria.


Iniziamo ad intravedere una rete di interventi significativi, ma per dare una nuova immagine al territorio occorre ancora molto lavoro.

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Entro il 2020 il nostro territorio deve diventare un importante polo produttivo/manifatturiero e dei servizi alla persona e la più importante vetrina “dell’essere Italy”.

Rimini deve essere il punto di arrivo per chiunque, giovani, famiglie, anziani in Europa e nel mondo. Quando si dice “vacanza, relax e wellness” si deve pensare a Rimini. Bisogna arrivare a dire “se voglio capire che cosa significhi Italia devo passare da Rimini”.

Per realizzare tutto questo ci vogliono una leadership forte e meccanismi efficienti, un modello decisionale coerente con i bisogni, capacità di realizzare gli obiettivi in tempi brevi, ricerca di una forte identità e grandi eventi.

Per raggiungere il successo gli obiettivi devono essere: limitati nel numero, significativi, progressivi, misurabili, coerenti tra loro e con la visione scelta.


RISOLVERE I PROBLEMI

Per centrare questi obiettivi e diventare la capitale del futuro bisogna risolvere le grandi questioni che riguardano il territorio.

In primo luogo la VIABILITA’. Si è finalmente accesa una luce sulla risoluzione dei grandi nodi che da troppi anni attanagliano la mobilità territoriale: la terza corsia della A14 e parte della SS 16. Per quest’ultima auspichiamo si veda l’avvio dei lavori nei prossimi tre anni come annunciato dal Presidente della Provincia di Rimini Ferdinando Fabbri in occasione del suo discorso di fine anno.

Inoltre, occorre concentrarsi sui problemi che rimangono per il traffico dei comuni della provincia.

La zona fiera in occasione di grandi eventi, le arterie di collegamento fra Rimini e Riccione, la Marecchiese, sono troppo congestionate e richiedono interventi efficaci.

Perché, ad esempio, per risolvere la situazione nella zona Fiera, come proposto dall’Ing. Luigi Stagni, consulente di Confindustria Rimini per la mobilità nello studio “I nodi critici della viabilità riminese-soluzioni a breve”, non pensare a sensi unici o regolazioni “ad hoc” da mettere in atto negli orari di punta durante le manifestazioni con maggior afflusso di visitatori?

AEROPORTO. Il nostro aeroporto va mantenuto sul trend di crescita tenendo strettamente legate al territorio le decisioni strategiche per il futuro. Non possiamo avere investito e stare per investire in totale circa 300 milioni di euro in fiera e palacongressi senza avere un efficiente collegamento con il mondo.

Non dimentichiamo poi, l’ormai “secolare” problema delle AREE INDUSTRIALI.

I nostri associati continuano a chiedere più spazio. Così come si lavora per sviluppare e rilanciare il turismo del territorio riminese, allo stesso modo bisogna impegnarsi per lo sviluppo dell’industria manifatturiera. Ci auguriamo, ancora una volta, che con l’anno nuovo vengano create le condizioni affinché le industrie sul territorio possano rimanere e non siano costrette, come è già accaduto, a cercare spazi altrove. Condizioni che porterebbero anche l’arrivo di nuove aziende.


ORIENTARE E FORMARE

Dobbiamo essere innovativi in tutti i campi. Ci vogliono nuove idee e progetti per affrontare nel modo giusto le sfide della competizione globale. In questo senso i giovani diventano la linfa del futuro.

Ecco perché Confindustria Rimini e il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Rimini hanno consolidato rapporti con Scuole medie inferiori e superiori della Provincia e con l’Università.

Dobbiamo favorire la formazione tecnica e scientifica dei giovani.

A Rimini, come nel resto del Paese, soprattutto negli ultimi anni, gli Istituti Tecnici hanno visto un calo dei propri iscritti a vantaggio dei percorsi liceali. I giovani sono sempre più orientati verso materie umanistiche, mentre il nostro paese offre maggiori opportunità nei settori scientifici. Non dimentichiamo che c’è una forte richiesta di professionisti specializzati in materie tecniche e scientifiche che non riesce ad essere soddisfatta.

Per favorire questo percorso ed avvicinare il mondo delle imprese alla scuola, abbiamo ideato diverse iniziative con la consapevolezza che un efficace orientamento dei giovani nelle scelte per il loro futuro, sia sempre più necessario per garantire un’occupazione adeguata.

Fra le iniziative, oltre all’incontro del 17 novembre “Scuola e impresa insieme per lo sviluppo del paese” nell’ambito della XIII giornata nazionale Orientagiovani di Confindustria-Il vento della scienza, sono in corso: Fabbriche Aperte: iniziativa nata per sensibilizzare i giovani ad intraprendere professioni nell’industria manifatturiera e informare l’opinione pubblica sul lavoro che le imprese svolgono e sulla loro importanza per tutto il territorio. Attraverso una visita guidata negli stabilimenti delle aziende associate a Confindustria Rimini, studenti e professori possono conoscere come nasce il prodotto.

A scuola di Lavoro: il Resto del Carlino pubblica, una volta a settimana (il mercoledì) uno speciale dedicato all’industria con storie di imprenditori riminesi e industrie associate a Confindustria Rimini che si sono particolarmente distinte per i loro prodotti innovativi. Grazie al contributo di Confindustria Rimini ogni settimana 24 classi di scuole riminesi ricevono alcune copie del Resto del Carlino.

Incontri imprenditori studenti: gli imprenditori riminesi incontrano gli studenti nelle scuole. Un confronto fra l’esperienza di chi, con la sua professionalità, ha saputo creare un’azienda di successo e le aspettative e i dubbi di chi deve ancora scegliere la propria strada.

Che impresa vuoi fare da grande?: un concorso d’idee imprenditoriali “giovani ed innovative”, capaci di coniugare le attitudini culturali e professionali degli studenti con le vocazioni e le opportunità presenti sul territorio.

Nell’attività di orientamento ha un ruolo di primo piano il consorzio di Confindustria Rimini, Assoform, particolarmente attivo anche nella formazione. Assoform organizza master universitari, corsi professionali, di apprendistato, progetti di ricerca e innovazione, di tirocinio e alternanza scuola-lavoro.


CRESCITA, SVILUPPO, INNOVAZIONE E APERTURA ALL’ESTERO: 2006 POSITIVO.

Bisogna far capire ai giovani che il comparto manifatturiero del nostro territorio offre grandi opportunità professionali. Le nostre imprese sono innovative, dinamiche, aperte ai mercati esteri e leader in diversi settori. A dimostrarlo un 2006 positivo per l’economia riminese, caratterizzata da una notevole ripresa.

Dall’ultima indagine congiunturale rapida realizzata da Confindustria Rimini, infatti, il 2006 è trascorso all’insegna della crescita. Nel primo semestre dell’anno, il fatturato totale del comparto manifatturiero del territorio riminese è aumentato del 10,60% rispetto al primo semestre del 2005. Un consolidamento dell’economia che ritorna anche nelle previsioni degli imprenditori per il secondo semestre 2006. Relativamente alle previsioni sull’andamento della produzione, il 42,20% delle imprese si aspetta un aumento.

Un andamento che si ritrova anche nell’attività verso l’estero. L’annuale indagine di Confindustria Rimini dimostra un avanzato stadio di internazionalizzazione dell’attività delle imprese riminesi, caratterizzata dall'apertura ai mercati esteri sul fronte della commercializzazione dei prodotti realizzati e dell'approvvigionamento dei fattori produttivi. Nel 2006, delle associate a Confindustria Rimini, 95 hanno dichiarato di avere contatti con l’estero, 29 in più rispetto alle 66 del 2005.

Un incremento reso possibile anche grazie all’appoggio dell’Associazione che seguendo il principio “prendiamo per mano le aziende per condurle verso il mercato globale”, organizza missioni all’estero, attività seminariali e di formazione, corsi di lingue e un programma che fornisce appoggio in out-sorcing alle aziende.


Un trend positivo sia per l’economia interna sia nell’attività con l’estero che siamo convinti caratterizzerà anche il 2007.


ALIMENTARE I SOGNI: IMPEGNO SOCIALE E CULTURALE

Non ci può essere un altro anno positivo e una proiezione verso la Rimini del futuro, la Rimini del 2020, senza alimentare i sogni.

Sogni ben identificabili in un progetto comune che significa condividere una visione anche nell’impegno sociale d’impresa e nella cultura. In questo senso Confindustria Rimini appare fra i fondatori di Figli del Mondo, onlus che si occupa di responsabilità sociale di impresa con l’obiettivo di dare un futuro ai giovani disagiati, sostenere le speranze, alimentare i sogni, aiutarli concretamente a crescere.

Senza dimenticare che Confindustria Rimini e Collegio Costruttori Edili promuovono la cultura a partire dal finanziamento di UNIRIMINI, continuando con il sostegno di eventi di primo piano come Nuove Idee e Nuove Imprese, il Meeting, la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini e il Pio Manzù.


L’augurio che rivolgo per il nuovo anno, quindi, è di trovare insieme i progetti e i mezzi adeguati per trasformare la nostra provincia in una capitale del futuro.

Una visione che attraverso la sapiente realizzazione di opere e infrastrutture, permetta a Rimini di diventare nuovo motore nel turismo, nei servizi, nelle imprese, nelle fiere, nel commercio, nel sociale e nella cultura.

Adriano Aureli

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