Rimini, Ausl investe su asilo nido aziendale

Rimini, Ausl investe su asilo nido aziendale

L'Azienda USL di Rimini intende compiere un investimento significativo per andare incontro alle esigenze famigliari dei lavoratori che in essa operano e più in generale del territorio. La Direzione Aziendale ha infatti dato impulso alla realizzazione di un progetto per la costruzione di un asilo nido aziendale, che è stato presentato stamane in una conferenza stampa cui hanno partecipato il Direttore Generale dell'Azienda USL di Rimini Marcello Tonini, la responsabile della Direzione Tecnica Infermieristica aziendale Antonietta Santullo ed il direttore dell'Unità Operativa Ufficio Tecnico Enrico Sabatini. Tale progetto, da poco completato, prevede la realizzazione di una struttura del costo di circa 1.600.000 euro, metà del quale finanziato dalla Provincia di Rimini e la restante parte a carico dell'Azienda. I lavori partiranno entro il mese di giugno e dovrebbero durare circa un anno e mezzo.

 

Si tratta di un'esperienza innovativa, tra le prime nel territorio riminese e anche a livello nazionale. La struttura sarà realizzata in un'area situata accanto all'Ospedale "Infermi" di Rimini, all'interno del perimetro esterno del nosocomio, ed avrà un ingresso ad hoc da via Flaminia corredato da un adeguato numero di posti macchina.

 

L'edificio coprirà una superficie di circa 1.200 metri quadrati e sarà circondato da un ampio giardino. Le caratteristiche costruttive ed i materiali da utilizzare, così come gli arredi, saranno all'avanguardia e scelti per massimizzare la sicurezza dei piccoli frequentatori. La copertura superiore, parte della quale sarà organizzata come giardino pensile, sarà in alluminio, e vi sarà un forte utilizzo di legno, di grandi vetrate (antisfondamento), di vernici completamente atossiche di ultima generazione, di rivestimenti antiurto e di superfici lavabili e disinfettabili (in caso di necessità anche con prodotti aggressivi). Tutti i materiali sono anche ecocompatibili e la struttura, ad un solo piano, è stata progettata a basso fabbisogno energetico, con la possibilità di collocare pannelli fotovoltaici sul tetto, e priva di barriere architettoniche. Per quanto riguarda il riscaldamento, è al vaglio l'ipotesi di collegare l'asilo all'impianto di cogenerazione che verrà presto realizzato per il vicino ospedale, ha spiegato l'architetto Sabatini.

 

L'elemento architettonico che fa da filo conduttore del progetto è riconducibile al mare, alla spiaggia, ai giochi d'acqua: li si ritrovano sia nel "disegno" dell'edificio (dall'alto somiglia ad una tavola da surf completa di vela) sia in alcuni elementi degli ambienti interni.

 

L'asilo ospiterà fino a 69 bambini, suddivisi in tre sezioni, dai 6 ai 12 mesi (sezione pesca) con possibilità di inizio iscrizione a partire dai 3 mesi, dai 12 ai 24 mesi (sezione limone) e dai 24 ai 36 mesi (sezione mela verde). Oltre alle aule e agli spazi comuni, interni ed esterni (questi ultimi dotati di giochi), vi sarà un ampio ingresso utilizzabile al bisogno anche per riunioni, un punto cucina per la predisposizione dei pasti, spazi per gli insegnanti, spazio per i genitori, ingresso con bussola-filtro a fini di sicurezza e di mantenimento del microclima interno, servizi generali.

 

Ogni sezione sarà dotata di vestibolo-spogliatoio, servizi igienici, spazio sonno, e si suddividerà in tre ambiti di attività: gioco a terra; attività al tavolo; lettura, canto, interazinoe con l'educatore. Le caratteristiche architettoniche e anche le tinteggiature degli spazi delle diverse sezioni sono state pensate a seconda delle diverse età dei bimbi che le frequenteranno (ad esempio con un'area di "sgattonamento" in quella dei piccini tra i 3 ed i 12 mesi e l'area divezzamento) al fine di sviluppare al meglio i vari gradi di autonomia dei piccini. Gli ambienti, in sintesi, saranno caratterizzati da elementi stimolanti e formativi che aiutino i bambini in una fase della loro vita ricca di trasformazioni profonde ed importanti. Ogni sezione avrà una propria zona esterna, dedicata, coperta.

 

L'Azienda USL di Rimini ha circa 4.000 dipendenti; le donne sono circa 2.800, delle quali il 75 per cento in età fertile. In media per la maternità, ogni dipendente resta assente dal lavoro 17,7 giorni, ha precisato la dottoressa Santullo. Da questi elementi è facile comprendere come il nido aziendale rappresenti un elemento di incentivo per l'occupazione, in particolare quella femminile, sul territorio. La realizzazione di tale struttura era tra l'altro oggetto di accordi con i sindacati. E con i sindacati, e più in generale con le parti sociali e le Istituzioni, si aprirà un apposito tavolo di confronto mirato all'elaborazione dei criteri di accesso alla struttura e di funzionamento.

 

Il Direttore Generale Tonini ha commentato che "questo progetto, di cui siamo orgogliosi, contribuirà ad andare nella direzione delle pari opportunità lavorative tra uomini e donne. D'altra parte, come i dati dimostrano, questa è un'azienda che per molti aspetti parla al femminile. Sono convinto che un'azienda sanitaria pubblica, oltre a curare e a prendersi cura delle persone, debba anche ascoltare, e per quanto possibile rispondere, alle esigenze che vengono manifestate dal territorio. Quanto alla gestione della struttura, ci confronteremo col mondo delle parti sociali e delle istituzioni, al fine di individuare criteri di funzionamento democratici, corretti, efficienti ed efficaci".

 

 

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