Rimini, bagnino morto durante 'coca party'. Si attende l'esito dell'autopsia

Rimini, bagnino morto durante 'coca party'. Si attende l'esito dell'autopsia

Rimini, bagnino morto durante 'coca party'. Si attende l'esito dell'autopsia

RIMINI - Si attende l'esito dell'autopsia sul corpo di Alessandro Borgia, il bagnino riminese di 37 anni morto dopo un festino a base di alcol e cocaina sabato scorso nel suo appartamento in zona Covignano, a Rimini. Gli accertamenti sveleranno cosa ha stroncato il cuore del 37enne. In poche parole si vuole chiarire se il decesso è dovuto ad un'overdose o da un insieme di fattori. Non ultimo gli anabolizzanti e il testosterone che gli sono stati trovati in casa.

 

Sembra che la vittima li utilizzasse con regolarità. Secondo la testimonianza dell'amico, per bocca del suo avvocato, Giuliano Renzi, quella tragica nottata sia lui, che Borgia che le due giovani ungheresi incontrate poco prima del festino in discoteca, avevano consumato la stessa dose di cocaina. E qualora si fosse trattata di droga tagliata male, tutti e quattro avrebbero dovuto accusare il malore.

 

L'amico del bagnino ha affermato di aver visto la vittima prendere anche una bevanda per alimentare il suo fisico atletico. Incompatibile con l'alcol e la cocaina. Nel frattempo è stata rintracciata anche la seconda ungherese, fuggita dopo aver visto il 37enne accusare il malore. Quando Borgia si era sentito male, la ragazza era corsa all'appartamento di fianco, dove vivono i genitori di lui, ma non erano presenti in quanto a messa. Quindi si è allontanata.

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