Rimini, Berselli (Pdl) fa interrogazione parlamentare: ''Concorso manipolato''

Rimini, Berselli (Pdl) fa interrogazione parlamentare: ''Concorso manipolato''

Rimini, Berselli (Pdl) fa interrogazione parlamentare: ''Concorso manipolato''

RIMINI - C'e' anche il figlio del sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, Matteo, medico come lui e attualmente in servizio alla chirurgia dell'"Infermi", nella lista dei potenziali vincitori del concorso all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, che il senatore bolognese del Pdl Filippo Berselli ha denunciato come pilotato, in un'interrogazione al ministro della Giustizia Alfano secondo quanto riportato dall'agenzia Dire. "Non mi tocca", ha commentato Matteo Ravaioli.

 

Matteo Ravaioli, 36 anni, sposato con due figli, e' uno degli assistenti del mago dei trapianti Antonio Pinna, rientrato in Italia dopo una lunga esperienza negli Stati Uniti. "Io ho fatto tutto quello che dovevo fare e oggi ho sostenuto le mie prove. Certo, dispiace vedere arrivare qua i giornalisti prima ancora dell'inizio delle prove. Uno lavora una vita e poi succedono queste cose...", ha detto Ravaioli all'uscita dal concorso che si e' svolto al Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna (per la stabilizzazione di tre precari ospedalieri). L'esito del concorso uscira' nei prossimi giorni ("sara' anche online" assicura una dei candidati): dalle tre prove di mercoledì, pero', c'e' stata gia' una prima scrematura.

 

La prova scritta di mercoledì mattina, infatti, ha portato alla selezione di sei candidati 'idonei' (che poi nel pomeriggio hanno proseguito affrontando altre due prove) e all'esclusione di 16 non idonei: e' questa la lista che era stata affissa fuori dall'aula 1 del padiglione 3 che i cronisti hanno fatto in tempo ad avvistare prima che un dirigente ospedaliero e l'addetto alla security la facessero sparire stracciandola.

 

I sei candidati sono ancora in gara: hanno superato le altre due prove risultando idonei in una e ottenendo un punteggio di 20 punti (tutti pari merito) in un'altra. Quando sono circa le 17, escono tutti insieme dal Sant'Orsola. "Ci hanno spiegato poco fa le notizie", hanno detto ai cronisti i sei, ma si dicono tutti tranquilli.

 

Anche Ravaioli si dice tranquillo. Le prove? "Le abbiamo fatte senza nessuna angoscia", anche se ha ammesso che sapere che ci sono i giornalisti fuori "toglie un po' di serenita'". Ravaioli ha spiegato di essere precario al Sant'Orsola da cinque anni anche se, nel frattempo, e' stato assunto a Rimini.

 

"L'estate scorsa ho partecipato a un concorso per un posto a Chirurgia generale a Rimini- spiega Ravaioli- sono entrato in graduatoria e poi nel frattempo, a settembre, sono stato assunto". Ha preso parte a questa prova perche' rientrava tra i precari del 2006 che sarebbero dovuti essere stabilizzati. Se vincesse, dunque, dovrebbe scegliere se venire qui (il posto sarebbe nel reparto di Chirurgia dei trapianti) o rimanere a Rimini. "Si', ci sarebbe questa possibilita'" spiega. "Ora se non vi dispiace dovrei andare perche' mia moglie non sta bene", dice pacatamente prima di allontanarsi.

 

Proprio a proposito di Ravaioli, il senatore Berselli smentisce che fosse proprio lui il bersaglio dell'interrogazione presentata al ministro. "Non sapevo che fosse il figlio del sindaco, do' la mia parole d'onore. Conosco Ravaioli padre, ma non sapevo si trattasse di suo figlio" dice Berselli. E a chi gli chiede se la sua sia una 'guerra' scatenata in vista di una futura candidatura a sindaco di Rimini per il Pdl, Berselli risponde: "Figuriamoci, con tutte le cose che ho da fare, non ho tempo di pensare di candidarmi a sindaco" (Dire)

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