RIMINI - Bilancio comunale, i Comunisti italiani bocciano l'uso dell'Irpef

RIMINI - Bilancio comunale, i Comunisti italiani bocciano l'uso dell'Irpef

RIMINI - A breve dovrà essere approvato il Bilancio comunale 2007, che al momento prevede la possibilità di incrementale l’aliquota comunale dell'addizionale IRPEF. Un’ipotesi che registra la contrarietà dei Comunisti Italiani. Il no del Pdci è motivato dal fatto che l’Iperf “incide soprattutto sui redditi fissi, ossia salari e pensioni. Non è pensabile, da parte nostra, che queste categorie, che sono quelle più esposte alla crisi da cui sta tentando di rialzarsi il Paese, debbano, da sole, sobbarcarsi il peso dei costi di infrastrutturazione viabilistica e scolastica”.


Quello che serve, secondo i Comunisti italiano, è “fare tutto il possibile per contrarre la spesa in termini di consulenze esterne, di incarichi e istituire criteri di efficientamento che attribuiscano premi di produttività ai dirigenti che davvero lo meritano, così come occorrerà una drastica riduzione degli emolumenti per le aziende partecipate”.

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La proposta di applicare l'addizionale IRPEF “come una tantum per realizzare altre sezioni di asilo nido” potrebbe essere valutata favorevolemte dai Comunisti italiani “se Rimini non fosse la città con il più alto tasso di evasione ed elusione fiscale in Emilia Romagna”. A questo proposito il Pdci chiede nuovamente al sindaco Alberto Ravaioli che “siano chiari i percorsi sulla compartecipazione del Comune alla lotta all'evasione fiscale previsti dalla Finanziaria”.

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