Rimini calcio, l'amarezza del sindaco: "Ho fatto tutto il possibile per salvarlo"

Rimini calcio, l'amarezza del sindaco: "Ho fatto tutto il possibile per salvarlo"

Rimini calcio, l'amarezza del sindaco: "Ho fatto tutto il possibile per salvarlo"

RIMINI - "Quella della Cocif era una decisione annunciata. Ma fino all'ultimo tutti abbiamo sperato che la Rimini Calcio non venisse abbandonata. Non ho timore di affermare che come sindaco di Rimini ho fatto tutto quanto era nelle mie facoltà per tentare di trovare una soluzione alle difficili vicende societarie". E' quanto ha detto il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, sulla vicenda del Rimini calcio: "Resta grande amarezza per il modo in cui la Cocif ha lasciato".

 

"Mi sono impegnato in prima persona per favorire l'incontro fra la società e imprenditori seri, realmente interessati a partecipare all'avventura della Rimini Calcio per amore dello sport e non per diversi calcoli. Una ferita inferta non solo a tifosi e appassionati, ma a tutto il mondo sportivo locale e all'intera città. Resta il dubbio che la proprietà potesse fare una scelta diversa, non condannando alla fine la Rimini Calcio a due anni dalla celebrazione del suo centenario, ma permettendole di continuare a vivere" ha continuato il primo cittadino.

 

"Quello della Rimini Calcio, con il suo brillante settore giovanile, è un patrimonio sportivo e sociale di 98 anni di storia che non può essere polverizzato. A partire dal titolo sportivo, che chiederemo ci venga consegnato. Non abbandoneremo il Rimini e continueremo a lavorare per trovare una soluzione insieme a tutte le persone che vorranno dare il loro contributo. Non mi soffermo sulla critica alle istituzioni che ha accompagnato il requiem celebrato dalla Cocif".

 

"Ribadisco solamente che il Comune di Rimini ha sempre svolto un'opera attiva di intermediazione e, in base alle proprie possibilità economiche, ha sempre cercato di rispondere alle esigenze della società, esattamente come ha fatto nei confronti di ogni altra realtà sportiva della nostra città" conclude Ravaioli.

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di jeeg
    jeeg

    si, decisamente una brutta notizia, ma era peggiore se la cocif avesse continuato a mantenere la societa' di calcio pur avendo dipendenti in cassa-integrazione!!!!!!! Dobbiamo iniziare a capire che il calcio deve tornare uno sport, non un BUSINNES senza freni.....come è tuttora. Comunque forzA CESENA......

  • Avatar anonimo di AlexD
    AlexD

    Questa è una pessima notizia per lo sport romagnolo.

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