RIMINI - Caldo, scattato il 'Piano' dell'Ausl

RIMINI - Caldo, scattato il 'Piano' dell'Ausl

RIMINI - Ha preso il via lunedì 28 maggio il piano 2007 per fronteggiare l’emergenza caldo. Il piano nasce dalla stretta collaborazione tra Azienda Usl, Comuni (attraverso i Comitati di distretto di Rimini e Riccione), Provincia, Protezione Civile, enti e soggetti del volontariato, e del privato sociale. Da lunedì è dunque funzionante un nucleo operativo, che comprende i soggetti sopra richiamati, e che verrà coordinato dalla dottoressa Alma Bertozzi, responsabile dei Servizi Sociali dell’A.Usl. Il nucleo opererà in stretta collaborazione anche con i presidi ospedalieri e con i Medici di medicina generale, svilupperà le azioni del piano, che sono di natura sia sociale che sanitaria, e sono mirate alla prevenzione di situazioni a rischio, specialmente per le persone anziane e in condizioni di fragilità.


A tal proposito nelle scorse settimane, sulla scorta delle linee guida della Regione Emilia Romagna, si è provveduto a redigere una mappa della popolazione a rischio, in stretto contatto con gli enti locali. Si tratta soprattutto di anziani che vivono soli e le cui reti parentali e di vicinato sono deboli. Molti di essi sono già utenti dei servizi territoriali o comunque in qualche modo già conosciuti dai Servizi Sociali. Rientrano poi nelle categorie a rischio gli ultrasettantacinquenni soli dimessi dagli ospedali e gli ultraottantacinquenni soli.


Il nucleo resterà operativo fino al 16 settembre, tutti i giorni, domenica compresa, anche con l’ausilio del Telesoccorso. Il nucleo è composto da operatori di provata esperienza nel settore sociale e sociosanitario e da volontari appositamente formati. I componenti del nucleo provvederanno a contattare al telefono le persone che rientrano nella mappa della popolazione a rischio, per verificarne lo stato di benessere e gli eventuali bisogni. L’intervista telefonica è strutturata in modo tale da controllare il livello di autonomia dell’utente nell’organizzarsi contro il caldo, il suo eventuale stato di disagio psicofisico, la sua tendenza a bere a sufficienza e la disponibilità della sua rete famigliare o sociale a supporto, o la disponibilità di eventuali reti di vicinato.


Gli operatori del nucleo effettueranno dunque un monitoraggio attivo sulla situazione del territorio provinciale, e qualora riscontrassero situazioni in cui si renda necessario un intervento, di natura sanitaria o sociale, provvederanno ad attivare il soggetto titolato a risolvere la criticità (ospedali, assistenza domiciliare, enti locali, volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano. E’ anche prevista la creazione di progetti individualizzati su soggetti a rischio che si individuino nell’ambito dell’emergenza caldo. E’ evidente che il piano, oltre ad affrontare il momento dell’emergenza, servirà anche, come peraltro richiesto dalla Regione, per rafforzare le reti sociali, di vicinato, e le opportunità di aggregazione e di relazioni per il sostegno dei soggetti fragili o isolati.


Anche quest’anno è attiva una linea telefonica dedicata (il numero, già operante, è 0541/707305), che unitamente ad un indirizzo di posta elettronica (emergenzacaldo@auslrn.net) servirà anche per dare informazioni utili e per ricevere eventuali richieste d’aiuto.


Attraverso la linea telefonica, la mail, il sito internet dell’Azienda (www.auslrn.net) e degli enti locali, la rete dei servizi socio-sanitari e dei medici di medicina generale ed i mass-media, si provvederà inoltre a divulgare informazioni pratiche su come affrontare il caldo eccessivo. Apposito materiale illustrativo sarà fornito anche in lingua straniera, alle famiglie in cui vi siano badanti. Saranno infine individuati spazi climatizzati dove poter temporaneamente far stazionare gli anziani in caso di forte allarme prolungato, nelle ore più calde del giorno. Luoghi che saranno raggiunti con trasporti appositamente organizzati.


Il nucleo, in stretto contatto con il Dipartimento di Igiene Pubblica dell’A.Usl e in collaborazone con l’Arpa, effettuerà il monitoraggio in tempo reale della situazione climatica e dei suoi effetti. E’ stato inoltre predisposto un sistema di rilevazione degli accessi degli ultrasettantacinquenni ai Pronto Soccorso degli ospedali del territorio.


Nella provincia di Rimini vivono oltre 28mila soggetti ultrasettantacinquenni che rappresentano circa il 10 per cento della popolazione. Nel 2006 il nucleo operativo sull’emergenza caldo ha effettuato 7.600 telefonate e sono state altresì attivate visite domiciliari per verificare di persona la situazione ed attivare eventuali progetti individualizzati, al bisogno. Le telefonate sono state effettuate alle persone che rientrano nelle mappe della fragilità, redatte e costantemente aggiornate dall’Ausl e dagli enti locali, e che contano, in provincia, poco più di duemila persone. Una metà di esse, contattate, ha detto di non aver bisogno di assistenza. Per gli altri sono stati messi a punto dei progetti individualizzati che andavano da telefonate di monitoraggio una volta a settimana, a telefonate quotidiane, a visite e aiuto domiciliare, o a ricovero temporaneo in strutture ad hoc, a seconda dei bisogni. Procedura che si adotterà anche quest’anno.

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Il piano 2007 è stato illustrato stamane in una conferenza stampa congiunta cui hanno partecipato, oltre al personale A.Usl, gli assessori ai Servizi Sociali dei Comuni di Rimini e Riccione, Stefano Vitali e Morena Cevoli e il responsabile della Protezione civile provinciale Francesco Massimi. Dopo l’apertura dei lavori a cura del Diorettore Sanitario dell’A.Usl Saverio Lovecchio, Vitali ha lanciato un appello alle persone che hanno genitori anziani: “Ricordate che, in caso di caldo torrido, avranno più bisogno di voi. E magari telefonate loro una volta al giorno invece che una volta a settimana”. L’assessore riccionese Cevoli ha sottolineato come il progetto sia stato sviluppato in rete tra i vari enti locali coinvolti e le associazioni di volontariato. Mentre Massimi ha brevemente illustrato gli interventi in caso di emergenza caldo prolungata: “Attraverso una convenzione potremo utiilzzare i padiglioni della nuova Fiera di Rimini, che sono climatizzati, come temporaneo ricovero per le persone. Siamo eventualmente organizzati per i trasporti e per i pasti”. Per il nucleo Emergenza Caldo, Mirco Tamagnini (operatore A.Usl responsabile per il Distretto Nord) ha precisato che “si potranno anche effettuare visite domiciliari a casa delle persone. Ma se si renderà necessario, noi chiederemo loro prima, per telefono, di indicarsi una persona che conoscono e che possono individuare (ad esempio il parroco, il panettiere, l’edicolante…), ci recheremo prima da questa persona e insieme ad essa andremo dall’assistito”. Di conseguenza “le persone anziane non dovono fidarsi di soggetti che si presentino al loro domicilio, da soli, senza essere preceduti da telefonate, e non devono aprir loro la porta”.


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