Rimini, camorra in Riviera. Dieci arresti dei Carabinieri

Rimini, camorra in Riviera. Dieci arresti dei Carabinieri

Rimini, camorra in Riviera. Dieci arresti dei Carabinieri

RIMINI - I Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini, coadiuvati dai colleghi di Castello di Cisterna, hanno eseguito giovedì mattina ad Acerra, Brusciano, e nelle carceri di Napoli "Secondigliano", Santa Maria Capua Vetere, Rimini ed Arezzo, dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere firmate martedì dal gip di Bologna nell'ambito dell'indagine "Vulcano" della direzione distrettuale antimafia felsinea. Le accuse sono di estorsione, rapina e usura.

 

Tutti erano stati raggiunti da un provvedimento di fermo di indiziato di delitto il 22 febbraio scorso, con le aggravanti del fatto commesso da più persone armate e con modalità mafiose (artt. 628, 629, 644 c.p. e 7 l. 203/1991). Vittime delle estorsioni diversi imprenditori romagnoli.

 

GLI ARRESTATI - Le manette sono scattate per Giuseppe Mariniello, detto 'Zio Peppe', 46enne di Acerra, fratello di Gennaro, capo dell'omonimo clan camorristico di Acerra, assassinato in un agguato il 23 marzo del 2000; Gennaro Esposito, 38 anni di Pomigliano D'Arco ma residente a Brusciano; Giovanni Formicola, 59enne di Portici, ma residente ad Acerra; Ernesto Luciano, 49enne di Acerra; Luigi Luciano, 39enne di Napoli residente a Rimini; Pasquale Maisto, 37enne di Caserta residente a Villa Literno; Bruno Platone, 45enne di Cattolica; Sergio Romagno, 46enne di Napoli; Francesco Vallefuoco, detto "Franco", 44enne di Brusciano domiciliato a a Rimini; e Massimo Venosa, 36enne di Caserta residente a Montevarchi (Arezzo). I primi quattro arrestati, rimessi in liberta' dal tribunale del riesame di Napoli tra il 7 ed il 15 marzo, sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni.

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