Rimini, cantiere Acer fermo: 80 famiglie senza alloggio

Rimini, cantiere Acer fermo: 80 famiglie senza alloggio

Rimini, cantiere Acer fermo: 80 famiglie senza alloggio

RIMINI - L'ACER Rimini ha dato mandato all'avvocato Pier Paolo Poggi di richiedere con procedura d'urgenza, al Tribunale di Rimini, ai sensi del Codice di Procedura Civile, di rientrare in possesso del cantiere di Viserba Monte, relativo al completamento di 80 alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). "La necessità di rientrarne in possesso, al fine di completare i lavori il più rapidamente possibile, dipende anche dal fatto che gli alloggi sono stati già assegnati", recita una nota dell'Acer.

 

Insomma si potrebbe dunque creare un problema sociale per le famiglie che li attendono. I lavori in oggetto consistono nel completamento delle reti fognarie, collocazione di infissi, percorsi e pavimentazioni esterne, parcheggi, recinzioni e verde, completamento degli impianti termici idraulici ed elettrici, al fine di rendere abitabili gli 80 alloggi di Viserba Monte. ACER ha realizzato il relativo bando il 31 maggio 2007 con una base d'asta di 2.286.145,47 euro, e la ditta se l'è aggiudicato con un ribasso del 14,037 per cento. Il relativo contratto prevedeva la consegna in 600 giorni. ACER ha però concesso alla ditta 7 proroghe, per complessivi 410 giorni.

 

Per l'Acer "vi è poi la questione sociale delle famiglie assegnatarie che dovevano entrare in possesso degli alloggi entro il mese di settembre e che, in numerosi casi, si trovano in una situazione abitativa problematica, con necessità quindi di tempestivo intervento in proposito. Di fronte a questo stato di fatto ACER non ha potuto che fare ricorso al giudice per chiedere la possibilità di rientrare tempestivamente in possesso del cantiere, metterlo in sicurezza e completare i lavori (per i quali serviranno comunque circa 120 giorni)".

 

"La nostra principale preoccupazione è quella di completare i lavori e consegnare gli 80 alloggi di Viserba Monte al più presto possibile - commenta in presidente Cesare Mangianti - per questo abbiamo presentato ricorso, tramite il nostro legale, al Tribunale di Rimini, chiedendo di autorizzare ACER ad entrare rapidamente in possesso del cantiere; il nostro impegno sarà massimo anche nel cercare di limitare i danni sociali ed economici che la ditta, con il suo comportamento ha provocato".

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