Rimini capitale del cemento? No, ha più di 40mila alberi

Rimini capitale del cemento? No, ha più di 40mila alberi

Rimini capitale del cemento? No, ha più di 40mila alberi

RIMINI - Rimini diventa il primo capoluogo di provincia italiano a diffondere, tramite internet, una banca dati sullo stato dell'arte delle piante comunali: in sintesi, una maxi collezione di piu' di 40 mila carte d'identita' verdi. La Giunta comunale e i tecnici della societa' partecipata Anthea hanno il punto sul progetto di censimento dei vegetali pubblici, stradali e non, tra parchi e giardini. "Un pezzo del Psc", dice il sindaco Alberto Ravaioli.

 

Avviato nel 2007, a colpi di inventari informatizzati sul posto ad oggi sono stati censiti oltre 39 mila alberi e circa 1.700 ceppaie per un totale di 190 specie diverse (in testa tigli, platani, aceri e pioppi). Entro un mese si completera' anche il tour nelle scuole e nei cimiteri con altri 2-3 mila fusti. Il tutto e' disponibile sul portale dell'assessorato del Comune e su quello di Anthea grazie ad un software open source, che consentira' ai cittadini di informarsi e di muovere osservazioni (ad esempio segnalare gli arbusti pericolanti).

 

Balza agli occhi il dato sulla concentrazione di verde in rapporto alla popolazione e alla superficie urbanizzata: ogni 1.000 abitanti Rimini vanta 298 alberi (a Parma 206, a Forli' 251, a Bologna 270), 138 alberi stradali (94, 102, 50); rispetto al territorio urbanizzato gli alberi in generale sono 1.257 (786 a Forli' e 2.095 a Bologna), quelli stradali 584 (319 a Forli' e 388 a Bologna). Nel complesso, nel capoluogo rivierasco (141 mila abitanti) gli alberi sui filari stradali sono 19.500, quelli nei parchi e nelle aree verdi 22.500.

 

L'assessore comunale all'Ambiente, Andrea Zanzini, esulta sotto gli occhi di Ravaioli: "Sfatiamo un mito, Rimini e' una delle citta' con piu' alberi. Questo censimento e' davvero una grande opera, il presupposto per costruire il vero e proprio Piano del verde cittadino nelle prossime decadi". Le polemiche dopo l'approdo del piano in commissione, mercoledi' mattina, vuole spazzarle via l'amministratore delegato di Anthea Valeriano Fantini: "Il software costa 13-14 mila euro piu' 400 euro di manutenzione annua. Il censimento vale 130-140 mila euro ed e' un investimento. Non c'e' nessun debito fuori bilancio, nel 2010 c'e' una posta ad hoc".

 

Cifre diverse da quelle elaborate dal Pdl con il consigliere dei Popolari Liberali Eraldo Giudici, che aveva stimato il costo complessivo non inferiore a 240 mila euro.  Tra gli altri dati sul patrimonio verde, emerge come in citta' abbondino i tronchi inferiori ai 40 centimetri di diametro (41%) e 20 centimetri (31%), mentre il 20% delle piante e' tra i 40 e i 60. Dunque, tamerici, olivi di Boemia e melie, tutti resistenti alle avverse condizioni climatiche tipiche della costa. Fra la statale 16 e il mare la densita' media e' 735 alberi per chilometro quadrato, con il picco nella zona di Marina centro (2.500 alberi per chilometro quadrato). Anthea ha anche avviato le prime indagini sulla condizione di salute dei vegetali, e nel corso del 2010 potra' essere completato il censimento di tutti gli altri corpi verdi (prati, cespugli, aiuole).

 

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