Rimini: cartellino giallo della Corte dei conti su 12 Comuni

Rimini: cartellino giallo della Corte dei conti su 12 Comuni

Rimini: cartellino giallo della Corte dei conti su 12 Comuni

La Corte dei conti dell'Emilia-Romagna mette la lente d'ingrandimento anche sugli enti locali del Riminese. Lo fa chiedendo maggior rigore nell'affidamento degli incarichi esterni da parte degli amministratori pubblici. E secondo la rilevazione, 12 Comuni su 14 non in regola. Spetta ora alle amministrazioni conformarsi alle interpretazioni contenute nella delibera del 18 dicembre scorso della magistratura contabile. La Corte è intervenuta anche su Ravenna e Forlì-Cesena.

 

Ma tornando nel riminese, i rilievi della Corte riguardano i Comuni di Coriano, Misano Adriatico, Mondaino, Montegridolfo, Poggio Berni, Riccione, Rimini, Saludecio, Santarcangelo di Romagna e Verucchio. Le regole che queste amministrazioni hanno adottato per affidare consulenze, non sono corrette laddove escludono la procedura comparativa per incarichi del costo inferiore rispetto a una cifra prestabilita.

 

Verucchio, Poggio Berni, San Giovanni in Marignano e Cattolica (questi ultimi due Comuni portano a 12 il totale delle amministrazioni 'riprese' dalla Corte) devono integrare i propri regolamenti prevedendo il conferimento degli incarichi a soli esperti di particolare e comprovata specializzazione, anche universitaria.

 

Occhi putnati anche su Mondaino, Montegridolfo, Riccione e Saludecio, per i quali la Corte lamenta le regole che consentono l'affidamento diretto dell'incarico nei casi in cui "la procedura comparativa non si andata deserta o la selezione dei candidati sia stata infruttuosa" senza che le amministrazioni abbiano modificato l'avviso di selezione.

 

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Misano viene poi segnalata anche per l'obbligo di pubblicazione degli incarichi affu'idati. Secondo la Corte, infatti, l'esclusione dall'obbligo di pubblicita' per gli incarichi che non comportano l'utilizzo di procedura comparativa, che si esauriscono in una sola prestazione o comportano una spesa inferiore ai mille euro, non puo' essere prevista.

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