Rimini, caso Carim. Pasquinelli: "Nessuna notifica ufficiale"

Rimini, caso Carim. Pasquinelli: "Nessuna notifica ufficiale"

Rimini, caso Carim. Pasquinelli: "Nessuna notifica ufficiale"

RIMINI - "Nessuna notifica ufficiale". Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Massimo Pasquinelli, interviene così dopo la notizia diffusa mercoledì dalla stampa locale della denuncia, da parte del nucleo tributario della Guardia di Finanza riminese, di un centinaio di impiegati di banca Carim per presunte irregolarità nell'applicazione della normativa antiriciclaggio. "Non abbiamo alcuna notizia ufficiale e pertanto non ci è possibile un commento nel merito".

 

Pasquinelli ha espresso ai dipendenti della Carim, in qualità di soci di maggioranza dell'Istituto, "fiducia e considerazione", dicendosi certo "che sarà provata serenamente la totale estraneità dei dipendenti ai fatti riportati dalla stampa". L'inchiesta delle Fiamme Gialle per il momento ha toccato solo la Carim. Ma altri istituti di credito sarebbero finiti nel mirino.

 

Sulla questione sono intervenuti anche le organizzazioni sindacali BANCA CARIM FABI - FIBA/CISL - FISAC/CGIL - UILCA: "Abbiamo appreso, a mezzo stampa, che oltre cento Colleghi sarebbero indagati per presunte "violazioni formali" della normativa antiriciclaggio - esordisce la nota -. Ci preme evidenziare che l'elevato numero di Lavoratori che potrebbero essere coinvolti, stenta a conciliarsi con singoli diffusi possibili comportamenti anomali imputabili ai Dipendenti e pertanto sarebbe necessaria una più attenta valutazione del contesto organizzativo/lavorativo".

 

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"Ci riserviamo quindi di concretizzare considerazioni più approfondite e precise soltanto quando avremo informazioni più complete su quanto prospettato dagli articoli pubblicati dalla stampa - continua la nota -. Al momento riteniamo indispensabile rinnovare tutta la nostra vicinanza e attenzione ai Colleghi informandoli che le Organizzazioni Sindacali, Unitariamente, si stanno attrezzando, anche attraverso il confronto con esperti in materia, per fornire ai Lavoratori, che potrebbero essere coinvolti tutto il più idoneo supporto".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    "E'" la vicinanza con il monte! Occorre, però, evidenziare una circostanza: cento dipendenti non sono un caso isolato in una banca delle dimensioni di Carim. Poiché essi non guadagnano nulla dalla mancata osservanza degli obblighi di legge (se ne giova solo il cliente), è evidente che le responsabilità siano da ricercare nei livelli organizzativi e nel management dell'Istituto. Per evitare trasferimenti, scomodi demansionamenti o anche solo 'musi lunghi' dei propri diretti superiori (questi sì, da sanzionare!), si tende, ahinoi con leggerezza ed incoscienza, ad agevolare certa clientela, che in una banca seria non dovrebbe nemmeno mettere piede. Forse, anche il p.m. avrebbe dovuto riflettere su questa semplice circostanza... o verosimilmente ha inteso rovinare la tranquillità di alcuni semplici impiegati, per farli 'cantare' ed arrivare all'ormai ex vertice della banca.

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    La Banca di Rimini non è piu' in commissariamente; mi risulta invece ancora in commissariamente il Credito di Romagna di Forli'.

  • Avatar anonimo di romano65
    romano65

    A MIO MODESTO AVVISO MOLTI DEI DIPENDENTI BANCARI NON OTTEMPERANO ALLE NORMATIVE ANTIRICICLAGGIO SOPRATTUTTO A RIMINI...... SARA' PER LA VICINANZA CON IL MONTE ???

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