Rimini, caso ex seminario alla Corte dei Conti. Il PdL: "Affitto mascherato alla Curia"

Rimini, caso ex seminario alla Corte dei Conti. Il PdL: "Affitto mascherato alla Curia"

Rimini, caso ex seminario alla Corte dei Conti. Il PdL: "Affitto mascherato alla Curia"

RIMINI - La Corte dei Conti regionale si trova sul tavolo il caso dell'ex seminario. L'ipotesi al vaglio dei magistrati contabili è se era piu' conveniente la realizzazione ex novo di un polo scolastico, che avrebbe rispettato le norme antisismiche vigenti, con una nuova scuola media e un nuovo asilo nido (14 milioni di euro in tutto) di proprieta' comunale, piuttosto che un presunto affitto perenne alla Curia mascherato da diritto di superficie pari a 17 milioni di euro.

 

Questa la fattispecie che da giovedì la Corte dei Conti dell'Emilia Romagna si trova sul tavolo. Ad avvisare con un esposto "il procuratore regionale" e' stato il consigliere comunale Gioenzo Renzi. Il vice coordinatore del Pdl, dunque, mantiene quanto aveva preannunciato nei giorni della turbolenta approvazione della delibera in Consiglio, poco meno di due mesi fa. In ballo c'e' la realizzazione di un polo scolastico (scuola media di 27 classi e asilo nido di 50 posti) nell'ex seminario vescovile, "con il prezzo concordato tra la Curia e il Comune che aumenta da 13 milioni di euro, per trent'anni, a 17 milioni euro, per sessant'anni", riepiloga Renzi parlando di "spesa che non viene sostenuta dal Comune di Rimini nei sessant'anni di utilizzo dell'edificio ma che verra' pagata in 10 anni dal 2013 al 2023".

 

All'importo generale si aggiungono gli oneri per le spese di manutenzione e gestione "di un immobile costruito negli anni '50, previste da 200.000 a 250.000 euro all'anno, con un ulteriore

costo che gravera' sulla amministrazione comunale stimato tra i 12 e i 15 milioni di euro", precisa l'ex consigliere regionale di An. L'intera operazione, insomma, secondo Renzi comportera' una spesa complessiva per il Comune tra i 29 e i 32 milioni di euro. Senza dimenticare che il

Comune, dopo sessant'anni, "dovra' restituire l'immobile in perfetto stato funzionale e dopo avere speso le cifre suddette si trovera' senza avere capitalizzato nulla, con la prospettiva di dovere stipulare un nuovo contratto di uguale periodo ad un prezzo sulla base del valore di mercato di quell'immobile a quella data", rincara la dose Renzi.

 

Il consigliere comunale ricorda pure che il fabbricato, alto cinque piani, a seguito dell'intervento di adeguamento previsto, "cosi' come risulta dalla relazione del direttore Infrastrutture, Mobilita', Ambiente" del Comune, "non raggiungera' i livelli di sicurezza previsti nella normativa vigente per gli edifici di nuova costruzione in zona sismica". Dunque, c'e' materia per la Corte dei Conti, perche' "a mio avviso non sembra che venga soddisfatto l'interesse pubblico conclamato dalla amministrazione comunale con questo atto deliberativo", conclude Renzi. (Dire)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    Sembra che Renzi abbia ragione da vendere, qua stanno cercando di regalare dei soldi alla curia e, nel frattempo, di fare una scuola insufficente... SOLDI, altro che religione...

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