Rimini, caso Prc. Pazzaglia (Pd): ''Sindaco non faccia autogol''

Rimini, caso Prc. Pazzaglia (Pd): ''Sindaco non faccia autogol''

RIMINI - "Sono convinto che il sindaco Alberto Ravaioli non si fara' condizionare a meno di un anno dalle elezioni comunali. Sarebbe un autogol". La prima manifestazione di solidarieta' all'assessore riminese di Rifondazione comunista appena silurato dal suo partito, Vittorio Buldrini, arriva in queste ore da un consigliere comunale del Pd, Fabio Pazzaglia.

 

Con Ravaioli alle prese con una nuova grana per la ricomposizione delle deleghe dopo l'addio del vice sindaco Maurizio Melucci, neo assessore regionale, Pazzaglia offre questa chiave di lettura: "Disfarsi ora di Vittorio Buldrini equivarrebbe a disconoscere anni di politiche progressiste e solidali sull'immigrazione, sul sistema educativo pubblico, sui diritti di chi lavora e su tanti altri aspetti importanti della vita quotidiana", e' l'affresco sui due mandati dell'assessore.

 

Insomma, e' il Pazzaglia-pensiero, "le beghe interne al partito di Rifondazione finirebbero per dare ragione a chi ad esempio non ha rispetto per gli immigrati o vorrebbe svendere il sistema educativo". Il consigliere comunale in una nota si rivolge sia al segretario provinciale del Partito Democratico, Andrea Gnassi, sia a quello di Rifondazione Paolo Pantaleoni: "Se ci siete battete un colpo. Siamo a meno di un anno dalle elezioni, evitiamo la caccia alle streghe. Un tale epilogo sarebbe l'ennesimo tassello verso la sconfitta, storica".

 

Tra chi risponde subito c'e' il consigliere di Rifondazione Savio Galvani, il quale pero', chiarisce subito che "il Prc non ha bisogno di consigli" e invita Pazzaglia a "non occuparsi di faccende di cui non conosce i dettagli". (Dire)

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