Rimini, celiachia sempre più diffusa. Nuovi corsi per la preparazione di alimenti

Rimini, celiachia sempre più diffusa. Nuovi corsi per la preparazione di alimenti

RIMINI - Sono sempre di più le persone affette da celiachia. Persone che non possono mangiare nessun alimento che contenga glutine anche in traccia. Un fenomeno che, dunque, ha anche risvolti psicologici e sociali specialmente per i giovani. Basti pensare alla ristorazione fuori dalle mura domestiche. Per fortuna sempre più locali si stanno organizzando per fornire manicaretti senza glutine, e preparati in modo che anche persone celiache possano mangiarli.

 

E per incentivare questo processo, l'A.Usl di Rimini attraverso il Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione e l'associazione A.I.C. organizza, anche quest'anno, con finanziamenti della Regione Emilia Romagna, appositi corsi, completamente gratuiti, mirati a personale che lavora alla produzione e somministrazione di cibi: per fare alcuni esempi, ristoratori, albergatori, panificatori, gelatai, titolari di rosticcerie e così via.

 

Al fine di renderli più fruibili, i corsi sono stati organizzati su una duplice sede e in  date diverse:

 

·a Rimini il corso si svolgerà nelle giornate del 29 novembre, 3 dicembre e 15 dicembre, dalle ore 14:30 alle ore 18:30, presso l'Istituto professionale Alberghiero "Malatesta" (situato in viale Regina Margherita, 4 a Marebello);

 

·a Riccione il corso si terrà il 13 dicembre sempre dalle ore 14:30 alle ore 18:30, presso l'Istituto per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione "Savioli" (situato in via Piacenza, 35). 

 

Al corso, nell'ambito del quale verrà svolta anche una parte pratica a cura di di un cuoco dell'Associazione Celiaci che terrà una dimostrazione di una corretta preparazione di alimenti per celiaci, si può accedere liberamente senza alcuna formalità o iscrizione. Al termine verrà somministrato un test che una volta superato consentirà di avere un attestato di partecipazione.

 

La malattia celiaca è una intolleranza permanente al glutine , sostanza proteica presente nel frumento, avena, farro, kamut, orzo, segale, spelta e tricale. L'incidenza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone, ne sono diagnosticati solo 45.000 ma i malati potenziali sono  molti di più. Si calcola infatti che i diagnosticati siano 1 su 8, questo a causa di una vastità di sintomi tra loro non collegati. Ad esempio il basso accrescimento, anemia sideropenica, stipsi, la dissenteria, l'emicrania, la tiroidite per le donne. In provincia di Rimini le persone con diagnosi accertata di celiachia sono circa 400.

 

L'unica cura attualmente è la dieta : l'esclusione dai cibi di cui ci si nutre, di tutti gli alimenti contenenti il glutine anche in forma minimale o tracce. Questo comporta un forte impegno di educazione ed è solo in questo modo che  si garantisce al celiaco un perfetto stato di salute. E' evidente come la possibilità di recarsi in una struttura vuoi alberghiera vuoi di ristorazione tranquillamente e sapere di poter mangiare correttamente,  possa permettere al celiaco una buona qualità di vita sociale. E anche per questo la creazione di una rete di locali in cui sia possibile mangiare anche per i celiaci, migliora notevolmente l'immagine turistica di un territorio.

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