Rimini, circa cento donne abbandonano l'aborto con le associazioni pro-life

Rimini, circa cento donne abbandonano l'aborto con le associazioni pro-life

Rimini, circa cento donne abbandonano l'aborto con le associazioni pro-life

RIMINI - Le associazioni pro-life del territorio riminese tracciano un bilancio. Già dal 2004 è stato attivato un tavolo di confronto per individuare strumenti efficaci per diminuire le interruzioni volontarie di gravidanza. Il Protocollo prevede anche la prosecuzione del tavolo di confronto per monitorare l'attività svolta e valutare eventuali nuove iniziative da intraprendere. Nel 2009 (manca il dato aggiornato 2010) gli aborti sono stati 816.

 

Di cui: 427 donne sono italiane; 389 donne straniere. Questi negli anni precedenti: anno 2005, 974 ivg di cui: 588 di donne italiane e 386 di donne straniere; anno 2006, 1.018 ivg di cui: 583 di donne italiane e 435 di donne straniere; anno 2007, 930 ivg di cui: 513 di donne italiane e 417 di donne straniere; anno 2008, 805 ivg di cui: 419 donne sono italiane; 366 donne straniere.

 

Di pari passo è stata l'azione delle associazioni pro-life: il numero delle donne che in sede di colloquio hanno deciso di proseguire la gravidanza; per una quota di esse, sono stati attivati progetti personalizzati di sostegno alla maternità difficile: 2005 75 donne; nel 2006 90 donne; nel 2007 96 donne; nel 2008 103 donne; nel 2009 91 donne.

 

Nell'ambito di tale attività si è ritenuta utile la stampa dell'opuscolo per le donne tradotto in otto lingue, e cioè l'albanese, l'arabo, il cinese, il francese, l'inglese, il romeno, il russo, lo spagnolo. Tali opuscoli saranno distribuiti con i medesimi canali di quelli in italiano, coinvolgendo anche le associazioni degli immigrati. Queste azioni vanno ad integrare i percorsi, già attivi nei Consultori dell'AUsl di Rimini, mirati alla presa in carico di donne che richiedano l'interruzione volontaria di gravidanza per aiutarle a superare le cause che le inducono a tale richiesta (cause di natura economica, ma ma anche psicologia e sociale).

 

Questi percorsi comprendono colloqui di sostegno con psicologi e assistenti sociali e si concretizzano, qualora ve ne sia la necessità, con progetti personalizzati e condivisi con la donna stessa, e che coinvolgono l'intera rete dei servizi pubblici e privati del territorio. Si sottolinea comunque che questo lavoro non è finito e che il tavolo di lavoro proseguirà nel comune intento di rimuovere ogni pregiudizio e di incentivare l'applicazione della parte della legge 194 volta a rimuovere tutte le cause che portano la donna a richiedere l'interruzione di gravidanza.

 

In quest'ambito è importante ricordare l'inaugurazione, avvenuta nell'ottobre 2010, di un "gruppo appartamento" realizzato dal Comune di Rimini e gestito dall'Ausl di Rimini dedicato alle madri in attesa che hanno deciso di proseguire la gravidanza. Merita infine di essere ricordato che i Consultori dell'A.Usl effettuano complessivamente oltre 53.000 prestazioni l'anno, delle quali solo il 5 per cento è legato a vario titolo alle interruzioni volontarie di gravidanza. A questa esperienza - che comunque l'Ausl conduce in uno stretto rapporto di rete con gli Enti Locali, con le Parti Sociali e con le Associazioni Pro-Life operanti sul territorio della provincia di Rimini - si aggiungono le esperienze messe in campo direttamente dalle varie Associazioni (per ognuna delle quali si aggiungerà un riferimento per eventuali necessità di approfondimento).

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