Rimini: Cisl e Cgil ancora ai ferri corti sugli spintoni alla Scm

Rimini: Cisl e Cgil ancora ai ferri corti sugli spintoni alla Scm

Rimini: Cisl e Cgil ancora ai ferri corti sugli spintoni alla Scm

RIMINI - Da una parte si confermano le accuse di spintoni e omerta', dall'altra la certezza che non c'e' stata nessuna aggressione. Cisl e Cgil a Rimini, il giorno dopo la bufera e i fuochi incrociati dell'assemblea al gruppo Scm, non arretrano di un millimetro rispetto alle proprie posizioni. Ospiti della trasmissione 'Tempo reale', Luca Giacobbe di Fim Cisl e il segretario provinciale della Cgil Graziano Urbinati forniscono ancora versioni contrastanti.

 

"Il mio segretario nazionale Marco Bentivogli- racconta Giacobbe- e' stato spintonato da alcuni  militanti della Fiom che lo hanno allontanato fuori dal perimetro aziendale. La Fiom ha continuato come niente fosse, e quello che e' piu' grave e' che i rappresentanti della Fiom hanno detto di  non avere visto niente. Nell'assemblea del pomeriggio a Rimini la stessa scena". Segue una frecciata sul merito: "Capisco- prosegue Giacobbe in trasmissione- che per la Fiom adesso sia difficile  spiegare perche' ha fatto scioperare i lavoratori la settimana scorsa, avendo firmato un accordo che e' uguale identico a quello di Thiene".

 

In ogni caso, per Giacobbe quella di ieri e' stata "una sconfitta per tutto il movimento sindacale riminese".  Urbinati replica cosi': "Ribadisco che ieri non si e' verificata nessuna aggressione, non va mistificato l'accaduto. I lavoratori hanno manifestato un loro dissenso, sottraendosi a  quell'assemblea, e sono usciti. Nessun tentativo di impedire di parlare ad alcuno- specifica Urbinati- semplicemente non volevano ascoltare. Purtroppo l'esasperazione di questa vertenza ha prodotto questa situazione, che va pero' posta in un percorso di verita'

 

 Intanto, interviene anche la Diocesi di Rimini per bocca dell'ufficio pastorale sociale: "Senza entrare nel merito di quanto e' avvenuto- si esordisce in una nota- ci sentiamo partecipi delle situazioni che stanno vivendo molti lavoratori di quest'azienda a causa della difficile situazione  socio-economica. La crisi in atto ci deve vedere impegnati tutti in uno sforzo libero e responsabile".

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