Rimini, comitati mobilitati contro le nuove A14 e statale Adriatica

Rimini, comitati mobilitati contro le nuove A14 e statale Adriatica

Rimini, comitati mobilitati contro le nuove A14 e statale Adriatica

RIMINI - "Ci faremo sentire. I progetti su A14 e Statale 16 prevedono una larghezza complessiva di oltre 100 metri per 14 corsie. Con danni incalcolabili alla salute, centinaia di abitazioni da demolire, distruzione di terreno agricolo e urbano pregiato. Servono progetti alternativi a minor impatto". Si intensifica la battaglia dei comitati riminesi contro i due maxi progetti previsti per la viabilita'  territoriale su gomma: l'ampliamento dell'autostrada A14 (sono gia' partiti gli espropri) e la nuova circonvallazione Ss16 (e' stato presentato il nuovo piano).

 

Con un intervento pubblicato sul proprio blog online, il comitato "trasferimento A14" annuncia una manifestazione "alla sala del Consiglio comunale" di Rimini, poco prima dell'avvio dei lavori in aula. Ma non e' tutto: gli attivisti chiedono "un incontro pubblico" con le istituzioni a partire dal presidente della Provincia Stefano Vitali e dal sindaco Alberto Ravaioli, e invitano "tutta la cittadinanza a partecipare". Nelle stesse ore, spunta una nota di Autostrade per l'Italia: "Nell'ambito dei lavori di ampliamento dell'A14- precisa la societa'- non e' prevista la realizzazione di alcuna opera compensativa.

 

In tutte le conferenze dei servizi e' stato sempre condiviso di prevedere solo quegli interventi che consentano una maggiore fluidita' per l'accesso da e verso i caselli autostradali". Di conseguenza, Autostrade per l'Italia ribadisce che non realizzera' alcuna compensazione "perche' non sussistono

i requisiti per progetti con queste caratteristiche".

 

Tornando alla manifestazione di giovedì, i protagonisti spiegano che e' organizzata "contro la decisione dell'amministrazione comunale, della Provincia, della Regione e di Autostrade per l'Italia spa di realizzare l'ampliamento alla terza corsia della A14 e, in affiancamento, la nuova variante

alla Strada Statale 16 senza consultare ne' ascoltare i cittadini". Secondo il comitato, il territorio riminese "sara' stravolto da questo progetto, gia' fuori legge, per quanto riguarda l'inquinamento"; e quindi con ripercussioni per "la tutela della salute pubblica dei cittadini e dei turisti, gia' fortemente compromessa dalle attuali emissioni, senza considerare l'aumento del traffico previsto con l'apertura delle nuove infrastrutture".

 

Il chiodo fisso rimane quello dei piani alternativi, "perche' opere come queste non si rivelino una nuova fonte di veleni per il futuro della nostra citta', dei nostri bambini". Ma "nessuna risposta e' stata data e neppure sono state considerate le nostre proposte", si rimarca nell'intervento. Per gli attivisti c'e' davvero in ballo la qualita' della vita della popolazione locale: "Tutti i riminesi dovranno fare i conti con l'aumento delle polveri sottili diffuse nell'aria dal traffico di attraversamento sostenuto da tali opere- si conclude nel blog- ed in particolare quello pesante sostenuto dalla autostrada A14 potenziata alla terza corsia, non solo gli espropriati o i residenti nelle zone limitrofe ai tracciati". (Dire)

 

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