Rimini, compro-oro nel mirino della Squadra Mobile. Sequestrati preziosi per 900mila euro

Rimini, compro-oro nel mirino della Squadra Mobile. Sequestrati preziosi per 900mila euro

Rimini, compro-oro nel mirino della Squadra Mobile. Sequestrati preziosi per 900mila euro

RIMINI - Vendevano gioielli di provenienza illecita. Gli agenti della Squadra Mobile di Rimini hanno denunciato i titolari di un negozio di compravendita di oro usato con l'accusa di ricettazione. Si tratta di padre e figli, il 48enne R.A., originario di Brindisi, ed i figli di 23 e 28 anni. Le indagini sono partite un mese fa quando gli investigatori, durante un controllo al negozio, hanno trovato anomalie nei registri di pubblica sicurezza e 500 preziosi di dubbia provenienza.

 

Per l'attività è stata disposta la procedura di revoca della licenza, mentre collane, bracciali, anelli, monili, monete e altri oggetti sono stati sequestrati. La Polizia ha inserito sul proprio portale internet le foto dei pezzi. Una cinquantina di persone - non solo emiliano-romagnole, ma anche da Roma - hanno già riconosciuto la proprieta' di un centinaio di preziosi.


Lo sviluppo delle indagini ha portato gli inquirenti ad aprire due cassette di sicurezza in istituti di credito, riconducibili agli indagati, dove si trovano custoditi altri 500 pezzi, anch'essi sequestrati per accertamenti. La polizia ha anche trovato 30.000 euro.

 

Alcuni gioielli sequestrati, hanno un valore che non e' precisabile per l'originalita' della lavorazione artigianale che li rende unici, per il tipo e la grandezza delle pietre e per l'antichità. Il tutto ammonta a circa 900mila euro.

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