Rimini, con l'esercito Vega per parlare di sicurezza

Rimini, con l'esercito Vega per parlare di sicurezza

Rimini, con l'esercito Vega per parlare di sicurezza

RIMINI - Giovedì mattina negli hangar elicotteri del reggimento di volo, gli studenti delle classi quarte e quinte dei licei classico e linguistico di Rimini hanno partecipato a un incontro sul tema della sicurezza, della prevenzione e dell'educazione stradale. Un'iniziativa promossa dal settimo reggimento aviazione dell'Esercito Vega, con il patrocinio del comune di Rimini, cui hanno preso parte gli Assessori del Comune di Rimini rispettivamente alla Polizia Municipale e politiche per la sicurezza Roberto Biagini, e alle Politiche educative e scolastiche, Samuele Zerbini oltre che al consigliere comunale, Alberto Astolfi e il comandante della polizia municipale, Vasco Talenti.

 

In particolare, hanno illustrato le specifiche esperienze di lavoro il presidente della scuola di guida sicura di Misano, Siegfried Stohr, il pilota di rally, Riccardo Errani, il team manager dell'associazione calcistica Rimini, Paolo Bravo, l'ufficiale addetto alla sicurezza del volo del settimo, maggiore Mirco Drudi, il responsabile del reparto mobile della polizia municipale di Rimini, ispettore capo Maurizio Garutti, che ha fornito informazioni sui rischi provocati dall'alcol e dalle droghe durante la guida e ha effettuato una dimostrazione di impiego dell'etilometro in dotazione ad una pattuglia della polizia municipale.

 

Significative le testimonianze dirette del campione riminese di pattinaggio a rotelle, Patrick Venerucci, e della medaglia d'oro di pugilato, Maurizio Stecca.

 

Di sicuro effetto è stata la dimostrazione dinamica dei sistemi tecnologicamente più avanzati di protezione in dotazione alle automobili offerta dalla casa automobilistica Volvo.

L'iniziativa è stata pensata appositamente per un pubblico giovanile che si avvicina alla patente di guida perchè il messaggio arrivi forte e chiaro, stimolando tutti alla riflessione e al divertimento consapevole.

 

"La guida in strada è come il volo, ha bisogno di rispetto e di un approccio culturale consapevole; con questa iniziativa abbiamo voluto condividere le esperienze maturate dai nostri equipaggi, dai campioni riminesi dello sport e dai rappresentanti delle forze dell'ordine con gli studenti riaffermando il valore della vita e ricordando che la strada non è un video gioco e, rimanendo in tema, in caso di crash non esiste ‘rewind'!" ha concluso il comandante del settimo, colonnello Bartolomeo Polidori.

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