Rimini, con l'estate scatta il "piano caldo" dell'Ausl

Rimini, con l'estate scatta il "piano caldo" dell'Ausl

Rimini, con l'estate scatta il "piano caldo" dell'Ausl

RIMINI - E' partito anche quest'anno il piano dell'Ausl dei Distretti di Rimini e Riccione e della Provincia finalizzato a sostenere le persone in particolari condizioni di fragilità per affrontare la stagione estiva ed eventuali ondate di calore. Dalla stretta collaborazione tra l'Azienda stessa, i Comuni, la Protezione Civile, le Associazioni di Volontariato e il Terzo Settore è stato costruito un piano di intervento in relazione all'emergenza bioclimatica.

 

Per sviluppare concretamente le azioni del piano, previsto dalle linee guida emanate dalla Regione Emilia Romagna, è attivo dal 2009 un gruppo operativo (Nucleo Anziani Fragili) che agisce in stretta collaborazione con i presidi ospedalieri, i Medici di Medicina Generale e la rete dei Servizi Sociali attivando interventi di natura socio-sanitaria, mirati soprattutto alla individuazione e alla prevenzione di situazioni a rischio. 

 

Si tratta soprattutto di anziani che vivono soli, con reti parentali e di vicinato deboli, in condizioni che determinano a volte particolari situazioni di isolamento. Un'altra categoria particolarmente a rischio che necessita di un attento monitoraggio è costituita dagli ultrasettantacinquenni soli che sono dimessi dagli ospedali del territorio provinciale e dal Pronto Soccorso: per questi anziani è stato predisposto un sistema di rilevazione ad hoc.

 

Il "Nucleo Anziani Fragili" (operativo tutto l'anno) sta già attuando il piano specifico relativo alle ondate di caldo in stretta collaborazione con l'attività del Telesoccorso e della Teleassistenza, per tutta l'estate 2011 fino al 15 Settembre. Il nucleo è composto da operatori di provata esperienza nel settore sociale e sociosanitario e da volontari appositamente formati. I componenti del nucleo provvedono a contattare al telefono le persone che rientrano nella mappa della popolazione a rischio, per verificarne lo stato di benessere e gli eventuali bisogni.

 

L'intervista telefonica è strutturata in modo tale da controllare il livello di autonomia dell'utente nell'organizzarsi contro il caldo, il suo eventuale stato di disagio psicofisico, la sua tendenza a bere a sufficienza, la disponibilità della sua rete famigliare o sociale di supporto, o l'eventuale presenza di reti di vicinato. Gli operatori del nucleo effettueranno dunque un monitoraggio attivo sulla situazione del territorio provinciale, e qualora riscontrassero situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, provvederanno ad attivare il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, assistenza domiciliare, enti locali, volontariato...), sempre nell'ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano.

 

E' anche prevista la creazione di progetti individualizzati su soggetti a rischio individuati nell'ambito dell'emergenza caldo con interventi diretti eseguiti dagli operatori del Nucleo. E' evidente che il piano, oltre ad affrontare il momento dell'emergenza, servirà anche, come peraltro richiesto dalla Regione, per rafforzare le reti sociali, di vicinato, e le opportunità di aggregazione e di relazioni per il sostegno dei soggetti fragili o isolati.

 

Anche quest'anno è attiva una linea telefonica dedicata che unitamente ad un indirizzo di posta elettronica (emergenzacaldo@auslrn.net) servirà a fornire informazioni utili e per ricevere eventuali richieste d'aiuto. Il numero è già operante, ed è lo 0541/707305.

 

Il Nucleo operativo inoltre, effettuerà il monitoraggio in tempo reale della situazione climatica e dei suoi effetti in stretto contatto con il Dipartimento di Igiene Pubblica dell'A.Usl e in collaborazione con l'Arpa.

 

Nel 2010, per quanto riguarda l'emergenza caldo, il "Nucleo Anziani Fragili" ha monitorato, attraverso le telefonate strutturate, 3.205 persone e ha attivato 100 progetti individualizzati. Sono state invece 605 le telefonate "in entrata" per fornire informazioni utili e 25, complessivamente nel corso dell'estate, le giornate di particolare disagio bioclimatico.

 

Più in generale, nel corso dell'intero anno 2010, il "Nucleo Anziani Fragili" ha monitorato telefonicamente 9.817 persone ed ha attivato interventi personalizzati per accompagnamenti per visite sanitarie, aiuto nella spesa, pasti a domicilio, consegna farmaci, disbrigo di pratiche burocratiche. Un particolare aspetto dell'attività del nucleo è quello relativo al contrasto della solitudine, che consiste nel favorire la partecipazione degli anziani ad eventi di socializzazione al fine di riattivare o rafforzare la loro rete amicale e-o parentale. Tali interventi (125 gli accessi nel 2010) sono stati svolti dalle operatrici del Nucleo su progetti specifici con l'obiettivo di rendere nuovamente autonomo l'anziano al termine del progetto.

  

CONSIGLI PRATICI

 

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E' bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un'idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

 

Per quanto riguarda gli anziani, anch'essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l'attenzione. Certo vanno prediletti i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all'aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

 

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

 

COME LIMITARE IL DISAGIO

 

- Bere molto e spesso (fino a due litri d'acqua al giorno) anche quando non si ha sete.

- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.

- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.

- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.

- Fare bagni o docce con acqua tiepida.

- Stare il più possibile con altre persone.

- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27? C, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.

- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l'assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

COSA NON FARE

 

- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.

- Evitare di bere alcolici e caffè.

- Evitare di consumare cibi troppo caldi.

- Limitare l'uso del forno e dei fornelli.

- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.

- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.

- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

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