Rimini, con lì'ingresso della Val Marecchia aumentano gli imprenditori stranieri

Rimini, con lì'ingresso della Val Marecchia aumentano gli imprenditori stranieri

Rimini, con lì'ingresso della Val Marecchia aumentano gli imprenditori stranieri

RIMINI -  Con l'ingresso dei sette Comuni dell'Alta Valmarecchia, i titolari stranieri d'impresa nella provincia di Rimini salgono dal 7,6% all'8,6% del totale. Con un territorio che passa da 535 a 863 chilometri quadrati e la densita' di popolazione che diluisce (da 566 a 372 abitanti per chilometro quadrato), la quota di residenti stranieri si mantiene da parte sua costante (all'8,6% contro un 9,7% regionale). Per quanto riguarda la presenza di aziende artigiane, invece, la densita' passa dal 21,2% al 14%.

 

Dopo aver evidenziato un anno fa una realta' in aumento, torna lo studio annuale su immigrazione e imprenditoria artigiana nella Provincia di Rimini. A cura del servizio Statistica di corso D'Augusto, in collaborazione con la Camera di Commercio e lo sportello Extra Point della Confartigianato, l'indagine considera gia' la provincia romagnola a 27 Comuni dopo le new entry dal territorio pesarese.

 

In valori assoluti ora i residenti stranieri passano da 26.178 a 27.654 persone. Non cambia la classifica dei paesi maggiormente rappresentati: Albania 25,7% (nel 2008 era 26,4%), Romania 12,2% (10,2%), Ucraina 9,2% (8,6%), Cina 6% (6,3%). I paesi rappresentati passano da 125 a 127. Emerge il crescendo continuo degli immigrati romeni che solo nel 2007 erano il 2,3%.

 

In progressivo calo, invece, l'incidenza percentuale dei tunisini sul totale degli immigrati stranieri: il 4,9% nel 2007, il 3,8% nel 2008, il 3,6% quest'anno. Idem per i cittadini senegalesi che in due anni sono passati dal 7,4% al 4,7% della popolazione immigrata straniera.

 

Gli stranieri residenti in provincia di Rimini, inoltre, sono mediamente molto piu' giovani: gli uomini hanno 32 anni contro i 43 degli italiani, le donne 33 contro i 46 delle italiane. Stabilito che sono l'8,6% del totale gli artigiani (titolare o socio) stranieri iscritti all'albo di riferimento, tra questi quelli non comunitari sono la netta maggioranza (85,3%), mentre tra quelli comunitari prevalgono i romeni (80%).

 

Tra le aziende artigiane a titolarita' straniera, infine, quasi il 77% (33% nel panorama Italia) opera nel comparto dell'edilizia. A seguire ci sono i settori dei trasporti con un 4,4% (13%) e l'arredamento 4,2%. Fra le imprese che hanno cessato l'attivita' nel 2009 (terzo trimestre), l'8,2% ha titolari stranieri, mentre fra quelle nuove iscritte la quota e' pari al 20,1%.

 

 

 

 

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