Rimini, concorso "Red Submarine": trionfano l'Itc "Molari" e il Liceo "Volta"

Rimini, concorso "Red Submarine": trionfano l'Itc "Molari" e il Liceo "Volta"

RIMINI - Sono l'Istituto Tecnico Commerciale "Rino Molari" di Santarcangelo ed il Liceo "Volta" di Riccione, le due scuole superiori riminesi premiate nella terza edizione del concorso "Red Submarine", rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte per promuovere la donazione di sangue attraverso un video o un audio originali.

 

Promosso dalla Regione Emilia-Romagna (assessorati Politiche per la salute e Scuola), dalle associazioni Avis e Fidas e dall'Ufficio scolastico regionale, "Red Submarine" si propone di stimolare ragazze e ragazzi a sviluppare la loro creatività attraverso gli strumenti e i linguaggi a loro più congeniali.

 

All'edizione 2010-2011 di "Red Submarine" hanno partecipato 41 istituti scolastici, coinvolgendo complessivamente 942 studenti. Ottantanove i lavori presentati, 60 video e 29 audio. Vincitore assoluto della sezione audio l'Istituto salesiano Beata Vergine di San Luca (Bologna), Gruppo IV Ips, con lo spot in stile rap "Linfa vitale". Con "Pazza corsa", il Gruppo teatrale dell'Istituto di istruzione superiore Luigi Fantini di Vergato (Bo) è stato proclamato vincitore assoluto nella sezione video; al Gruppo V A Itc dell' Istituto di istruzione superiore Argenta-Portomaggiore (di Portomaggiore, Fe) la menzione d'onore per il video "Basta!".

 

Si aggiungono 18 riconoscimenti (2 per provincia), 9 per audio e 9 per video. E in quest'ambito l'istituto "Molari" di Santarcangelo è stato premiato per il video "Oggi mi sento in vena" realizzato dai ragazzi della IV D, coordinati dalla professoressa Roberta Ricci. Mentre per la sezione audio è stata premiato il lavoro del Liceo "Volta" di Riccione dal titolo "Gutta cavat lapidem", realizzato da un gruppo misto di studenti composto da Cristina Bianchi, Andrea Bavarese, Amanda Balzi, Alessandro Magnani e Mattia Raffaelli, coordinati dalla dottoressa Almiranda Vitelli.

 

I lavori premiati sono stati scelti da una giuria di esperti, composta da rappresentanti della Regione, dell'Ufficio scolastico regionale, di Avis, di Fidas, del Centro regionale sangue, dell'Università (Dipartimento di musica e spettacolo) e della Cineteca di Bologna. Quest'anno, anziché premi per i ragazzi, in considerazione della crisi e delle difficoltà che anche il mondo della scuola deve affrontare, sono state messe in palio 18 borse di studio da 500 euro per i vincitori provinciali e 2 da 1000 euro per i vincitori assoluti. Le borse di studio sono destinate alle scuole di appartenenza dei ragazzi: un premio che potrà essere impiegato a sostegno delle attività didattiche programmate, in particolare le iniziative formative e di sensibilizzazione dedicate ai temi sociali. A tutti i partecipanti, durante la cerimonia di premiazione, è stato dato in omaggio un porta cd con la raccolta dei lavori premiati nelle tre edizioni precedenti del concorso.

 

"Mettere a disposizione della comunità ciò a cui diamo più importanza, come il sangue, ma anche il talento e la passione, è il modo migliore per valorizzarlo davvero - ha sottolineato durante la premiazione svoltasi alcuni giorni fa a Bologna, l'assessore regionale alle Politiche per la salute Carlo Lusenti -. Donare quanto si ha di più prezioso ci rende cittadini nel vero senso del termine". Lusenti si è poi complimentato con i ragazzi "non solo per il grande contributo dato rispetto al messaggio, ma anche per l'allegria e l'entusiasmo nella realizzazione dei lavori".

 

Red submarine si inserisce nel più ampio programma di attività che Regione, Avis e  Fidas promuovono da oltre dieci anni con campagne di informazione e sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini. In particolare, il concorso è inserito nel "Progetto scuola", che propone la collaborazione dei volontari di Avis e Fidas per iniziative di sensibilizzazione rivolte agli studenti, anche con la collaborazione e la presenza dei docenti. E' il popolare attore e conduttore televisivo Neri Marcorè che promuove fin dalla prima edizione il concorso "Red Submarine", prestando il proprio volto di donatore di sangue per invitare i giovani a diventare loro stessi donatori.

 

Marcorè, in occasione della premiazione del concorso, ha inviato una lettera nella quale, tra l'altro, definisce l'esperienza di Red Submarine "una bella scommessa" dove "i ragazzi hanno rilanciato sdrammatizzando, utilizzando i codici dell'autocritica, della citazione cinematografica, dell'ironia, cosa di cui c'è sempre bisogno, quasi come il sangue. L'ennesima dimostrazione che quando si danno loro spazi e opportunità non deludono mai".

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