Rimini, Confindustria contro il piano "salva territorio": "Ingessa l'economia"

Rimini, Confindustria contro il piano "salva territorio": "Ingessa l'economia"

Rimini, Confindustria contro il piano "salva territorio": "Ingessa l'economia"

RIMINI - "Non ingessiamo la citta', la combinazione fra Psc e Rue avra' un effetto devastante sull'economia". Sulla pianificazione strutturale del Comune di Rimini, Confindustria, Ance e Consulta delle professioni continuano a lanciare l'allarme per i rischi di "un'approvazione frettolosa", definendo "preoccupanti le non risposte dell'amministrazione" e rilanciando la richiesta di rinviare l'adozione del Piano strutturale alla prossima Giunta.

 

Il presidente di Confindustria Rimini, Maurizio Focchi, quello di Ance Ulisse Pesaresi e quello della Consulta Roberto Ricci richiamano i cronisti in conferenza stampa per dire che hanno "le

stesse perplessita' di due mesi fa", quando avevano presentato il loro documento con "riflessioni costruttive" sulla bozza del Psc. Con il testo definitivo del Piano, giunto a costruttori e professionisti all'inizio di novembre, "quelle preoccupazioni non solo si sono concretizzate, ma sono diventate ancora piu' grandi".

 

Le critiche vengono concentrate in un nuovo documento Confindustria-Ance-Consulta. L'obiettivo e' focalizzato sulle 700 pagine del Psc "elaborate dai tecnici del Comune in piu' di un anno e che lo stesso Comune chiede di recepire in poche settimane a associazioni di categoria, professionisti e circoli di quartiere", quando servirebbero "mesi di analisi approfondite". L'assessore comunale all'Urbanistica, Roberto Biagini, dopo aver detto nei mesi scorsi che non si torna indietro, oggi rimarca a distanza il concetto: "Con Psc e Rue si va avanti nel percorso prefissato. In Consiglio comunale- sottolinea l'assessore che sta per ricevere il nuovo testo dei costruttori- portero' tutti i piani particolareggiati che i miei uffici sono in grado di licenziare. L'obiettivo e' adottare il  Psc entro la fine della legislatura, da parte nostra garantisco nessun atteggiamento dilatorio".

 

Focchi, invece, in conferenza ricorda che "di solito l'adozione avviene ad inizio legislatura". Uno dei fronti aperti, oltre alla mobilita' e al meccanismo della perequazione, e' quello della cosiddetta crescita zero: "Siamo tutti d'accordo sul rispetto del territorio, ma siamo altresi' convinti che le misure adottate da questa confluenza di strumenti fra Psc (i nuovi interventi) e Rue (gli interventi di

edilizia nelle aree gia' urbanizzate), avra' un effetto devastante sull'economia e sullo sviluppo di Rimini per i prossimi anni", si legge nel documento delle categorie.

 

Con il nuovo Psc, proseguono Confindustria e soci, "riteniamo che tutte le aree di espansione

acquistate nel recente passato diventeranno antieconomiche, con riflessi sugli istituti di credito, con grave danno non solo per le imprese interessate, ma anche per la dotazione di Edilizia residenziale sociale del Comune". Senza dimenticare che "l'abbassamento degli indici edificatori e il nuovo metodo di calcolo impoveriranno tutta la citta': tutti quelli che hanno il loro lotto edificabile, che con gli indici del piano regolatore vigente poteva rappresentare la rendita per la vecchiaia e per i

figli, ora ne saranno svantaggiati". In particolare, le associazioni stimano che "la perdita di edificabilita' (il rapporto tra superficie commerciale e superficie complessiva, ndr) con il Rue adottato rispetto al Prg vigente e' del 31%".

 

Confindustria e compagnia, in definitiva, riconoscono che dal punto di vista politica "ha anche senso" che la Giunta proceda, ma "l'iter procedurale non e' corretto": proprio il passaggio tra l'adozione del Psc in capo all'attuale amministrazione e l'approvazione demandata alla prossima, secondo gli imprenditori, ingesserebbe il sistema. (Dire)

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