Rimini, congresso del Pd. C'è voglia di candidato di sintesi

Rimini, congresso del Pd. C'è voglia di candidato di sintesi

Rimini, congresso del Pd. C'è voglia di candidato di sintesi

RIMINI - Candidato "di garanzia" anti-scintille o sfida "vera"? Ancora grandi manovre nel Partito Democratico riminese in vista del congresso provinciale di giugno. Con il segretario bersaniano Andrea Gnassi a fine mandato e intenzionato- tuttora secondo le indiscrezioni- a correre da sindaco per le comunali del prossimo anno, la candidatura o le eventuali candidature per tentare di raccogliere il suo testimone andranno presentate entro il 25 di maggio (al limite entro il 28).

 

Come da statuto, per gareggiare bisognera' raccogliere firme pari al 3% degli iscritti o al 20% dell'assemblea. Ogni candidato segretario sara' appoggiato da una lista con un numero di sostenitori in proporzione ai voti (segreti) guadagnati nella cinquantina di circoli del territorio prima dell'assise finale.

 

La fase pre-congressuale dovrebbe concludersi nei primi 15 giorni di giugno (a quel punto l'indicazione sul successore di Gnassi sara' chiara) e dunque nel partito si immagina di poter  andare a congresso nell'ultimo fine settimana (25-26-27) del prossimo mese, l'ultimo utile come da orientamento regionale.

 

Piu' incertezza, al momento, gravita attorno ai protagonisti in campo. Sul piatto rimane l'ipotesi avanzata finora: Tonino Bernabe' di Romagna Acque (sostenuto dalla maggioranza) verra' sfidato da uno come Roberto Maldini (l'ex referente della mozione Marino che mette d'accordo quasi tutti gli oppositori di Gnassi e dei suoi) e da un militante in forza al gruppo di Fabio Pazzaglia e Giovanni Benaglia (che chiedono di aprire ai grillini). Questi ultimi, pero', esprimeranno un proprio candidato solo se dal cilindro usciranno davvero Bernabe' e Maldini soltanto.

 

Ecco perche' nel partito in queste ore si sta pensando- e lavorando- alla candidatura unitaria: qualcuno che sappia tenere unito il partito verso il traguardo delle comunali 2011. Piu' che un traghettatore o un uomo di garanzia, un segretario di sintesi reale- e' l'idea dei Democratici- dopo mesi di scontri piu' o meno manifesti. Qualche nome lo si immagina gia' (dal capogruppo in Provincia Sergio Funelli all'assessore riccionese Fabio Galli, ma anche una donna come Antonella Beltrami) e dovra' essere uno, sulla carta, capace di mettere d'accordo tutti. (Dire)

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