Rimini, congresso del Pd. Gobbi rompe gli indugi e si candida alla segreteria

Rimini, congresso del Pd. Gobbi rompe gli indugi e si candida alla segreteria

Rimini, congresso del Pd. Gobbi rompe gli indugi e si candida alla segreteria

RIMINI - "In queste ore ho valutato attentamente e deciso di accettare la proposta di candidarmi a segretario provinciale del Partito Democratico avanzatami da diversi amici e compagni". Era nell'aria da giorni ed ora e' ufficiale: Lino Gobbi, attuale coordinatore comunale del Pd riminese, si candida alla segreteria in vista del congresso di fine giugno (chiusura il 26). Dopo aver chiarito ieri che quello che immagina e' "un mandato pieno e non pro tempore", Gobbi con una lettera alla  stampa si conferma il candidato "di sintesi".

 

La richiesta viene da Stefano Bonaccini, che lunedi' scorso in direzione ha mosso un appello per evitare lacerazioni prima del congresso. Infatti Gobbi, operaio navigato, precisa che si lancia per "senso di responsabilita'" e "spirito di servizio": da bersaniano, del resto, riesce a trovarsi piu' che a suo agio con pezzi della Franceschini come l'ex sindaco Giuseppe Chicchi e compagnia.

 

Chi rimane a bocca asciutta e' l'ex referente della mozione Bersani, Tonino Bernabe', che se si fosse candidato (come da copione) avrebbe vinto a maggioranza. Il consigliere comunale Fabio Pazzaglia, che insieme ai suoi ha deciso solo negli ultimi giorni e per via delle "difficolta' burocratiche" di non esprimere candidature, e' tranchant: "Gobbi? Una candidatura vecchia, e non aggiungo altro". L'altro protagonista ufficiosamente in lizza, l'ex leader della Marino Roberto Maldini: "Gobbi un buon candidato? Dipende dal tipo di programmi che offre. Bisogna puntare sui giovani e

sui circoli".

 

Tornando all'ufficiale, Gobbi conferma che lascera' l'incarico di presidente del consiglio provinciale: il coordinatore la definisce "una carica che, nel massimo rispetto del consiglio che

mi ha onorato della propria fiducia, ritengo fin dalle prossime settimane debba essere messa a disposizione di uno dei diversi consiglieri provinciali in grado di ricoprire piu' che adeguatamente il ruolo e sostenuto dal necessario consenso". (Dire)

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