Rimini, consegnate alla Provincia 870 firme a difesa dell'acqua pubblica

Rimini, consegnate alla Provincia 870 firme a difesa dell'acqua pubblica

Rimini, consegnate alla Provincia 870 firme a difesa dell'acqua pubblica

RIMINI - Venerdì 23 aprile il Presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali ha ricevuto i rappresentanti dei Giovani Democratici del comune di Rimini e dalla Federazione Giovanile Socialista Rimini, i quali hanno consegnato 870 firme a difesa dell'acqua pubblica, raccolte tra gennaio e aprile 2010 sul territorio riminese. Si tratta di una ampia iniziativa nazionale che ha l'obiettivo di chiedere la rivisitazione del cosiddetto provvedimento legislativo 'Ronchi'.

 

Ciò conferendo 'agli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) poteri di indirizzo, vigilanza e regolamentazione dell'attività di erogazione del servizio, da affidare a società a capitale pubblico e mediante la previsione di tariffazioni differenziate rispetto ai diversi livelli reddituali dei contribuenti-utenti'.

 

Spiegano i rappresentanti dei Giovani Democratici del comune di Rimini e della Federazione Giovanile Socialista: "La privatizzazione dell'acqua era ed è oggi più che mai sentita come una perdita da parte dell'amministrazione di una risorsa indispensabile a tutti i cittadini; noi per primi, giovani cittadini, abbiamo sentito la necessità di esprimere il nostro dissenso in merito a questo tema. I firmatari hanno età molto differenti e provengono da partiti spesso opposti o si dichiarano del tutto disinteressati alla vita politica ma su questo punto sono fermamente d'accordo: l'acqua è un diritto e non va privatizzato. Le 870 Firme che consegniamo oggi dicono proprio questo: la cittadinanza chiede ai suoi amministratori di considerare il proprio parere fortemente negativo verso il decreto Ronchi, auspica una dialettica democratica attorno al tema e chiede che prima di ogni interesse venga posto il benessere e la salvaguardia dei cittadini".

 

Il Presidente Stefano Vitali, all'atto della consegna delle firme, ha assicurato il proprio impegno a che "il Consiglio Provinciale di Rimini possa discutere di questo importante argomento, attraverso la presentazione di uno specifico ordine del giorno. Chiederò al Presidente del Consiglio Provinciale di proporre questo ai Capigruppo nella prossima seduta della conferenza".

 

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