Rimini: controlli del fisco sugli stabilimenti balneari, 5mila euro di reddito medio

Rimini: controlli del fisco sugli stabilimenti balneari, 5mila euro di reddito medio

Rimini: controlli del fisco sugli stabilimenti balneari, 5mila euro di reddito medio

Sono 150 gli stabilimenti balneari di Rimini sotto la lente del fisco: la Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate, dopo un'attenta attività di intelligence, ha concentrato le ispezioni sui titolari di attività balneari a maggior "rischio evasione", con redditi medi del tutto irrisori. I soggetti selezionati, infatti, hanno dichiarato nel 2006 redditi medi inferiori ai 5mila euro; in particolare, solo 34 su 150 hanno comunicato al fisco un reddito superiore ai 10mila euro, con un massimo di circa 16mila euro.

 

> SONDAGGIO: CI CREDI?

 

Ad oggi risultano concluse 25 posizioni (tutte in adesione), con un recupero medio di circa 35mila euro di maggiori ricavi non contabilizzati. I controlli sono diretti a ricostruire il giro d'affari reale attraverso alcuni significativi indicatori di produzione, quali ad esempio il numero di ombrelloni, i lettini e le cabine a disposizione dei clienti, i listini prezzi affissi presso le strutture di ricezione.

 

Analoghe attività di controllo sono in corso nei confronti di alcuni stabilimenti balneari con sede nei Comuni di Ravenna e di Cervia.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    2 the alla pesca freschi, 1 campari soda con ghiaccio ed un ghiacciolo alla menta serviti sotto l'ombrellone a Lido del Savio a meno di 200 metri dove finisce la spiaggia e quindi in ultra periferia e non in centro città, ho pagato SENZA SCONTRINO Euro 11,50 (rispettivamente € 3 un the, € 3,50 il campari,€ 2 il ghiacciolo). Poichè mi intendo di prezzi di bar, il guadagno netto è del 58% sul totale vale a dire che il costo originale è stato più che raddoppiato. E si lamentano anche non poco. Non parliamo del noleggio di sedie, sdraie ed ombrelloni:20/25 Euro al giorno quando lo stesso materiale non viene affittato una volta al mattino ed una al pomeriggio. Se tutti siete d'accordo, inizierei una sottoscrizione per i poveri gestori di bagni che fanno fatica a vivere con 500 euro al mese che regolarmente denunciano.

  • Avatar anonimo di innominato
    innominato

    tutti poveracci ma provate a comprare un bagno cifre da paura,sarebe ora di azzerare le concessioni e far pagare canoni veri ,basterebbe un serio controllo fiscale su ville auto case e chiedere conto della provenienza del denaro, ne vedremmo delle belle

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    Se ai vù cumprà viene sequestrata la merce e vengono inseguiti sulla battigia col manganello... a questi evasori totali cosa facciamo? sequestro del bagno e un po' di nerbate sulla schiena?

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