Rimini: cresce la fiducia degli imprenditori in una ripresa

Rimini: cresce la fiducia degli imprenditori in una ripresa

Rimini: cresce la fiducia degli imprenditori in una ripresa

RIMINI - Le imprese del territorio "hanno accusato il colpo, subendo l'impasse sia sul fronte produttivo che su quello finanziario". Ma gli imprenditori "guardano con fiducia al rilancio della propria attivita' puntando su qualita' e innovazione, auspicando sinergie sempre piu' forti". Questo, in sintesi, il risultato di un rapporto elaborato dal gruppo Unicredit, in merito allo stato dell'economia riminese.

 

L'indice associato all'ottimismo degli imprenditori nei confronti dei prossimi 12 mesi raggiunge quota 110, quello riferito ai 12 mesi passati si attesta a 79, evidenziando un delta di ben 31 punti. In

particolare, cio' che spinge in alto la fiducia dei riminesi e' l'atteggiamento rispetto ad alcuni temi, si legge nella nota del gruppo bancario, quali occupazione (livello dell'indice di fiducia 108) e disponibilita' di credito (103), investimenti (101) e ricavi (97). Meno rosea la visione complessiva

dell'economia del Paese (72).

 

Tra le cause delle difficolta' nell'ultimo anno il campione riminese e quello regionale identificano con una percentuale piu' alta (rispettivamente 72,8% e 76,3%) la responsabilita' dell'allungamento dei tempi di pagamento da parte dei clienti e la riduzione delle vendite in Italia (70,4% e 72,3%). La forbice tra locale e regionale si inverte e aumenta sulla richiesta di rientro dalle linee di fido (49,1% Rimini e 39,4% Emilia-Romagna) e sulla riduzione delle vendite all'estero (31,8% per la provincia e 20,7% per l'intera regione).

 

Pesano meno per il campione locale rispetto a quello regionale l'aumento del costo delle materie prime (61,8% e' il dato per l'Emilia-Romagna e 49,7% quello per Rimini e provincia) e le perdite per investimenti finanziari (49,4% Emilia-Romagna, 30% Rimini e provincia). Nel complesso, gli imprenditori dell'area riminese ritengono la solidita' della propria azienda adeguata all'attivita' svolta. Cosi' risponde il 73,6% del campione intervistato. Tuttavia, a livello locale (45,8%) gli imprenditori sostengono che, pur ritenendo il proprio patrimonio aziendale adeguato all'attivita', avrebbero nuove opportunita' di mercato con un patrimonio maggiore.

 

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