Rimini, crescono gli infortuni sul lavoro: nel 2010 oltre 8mila

Rimini, crescono gli infortuni sul lavoro: nel 2010 oltre 8mila

Rimini, crescono gli infortuni sul lavoro: nel 2010 oltre 8mila

RIMINI - Aumentano gli infortuni sul lavoro nel Riminese. E' quanto emerge dai dati illustrati dalla Sezione permanente per la sicurezza sul lavoro, il coordinamento di tutti i soggetti istituito nel 2008 che a vario titolo collaborano rispetto ai controlli mirati ad individuare ambienti di lavoro non sicuri o insalubri, a tutela di chi vi opera. Nel 2010 ne sono stati denunciati all'Inail ben 8.305 (dati ancora ufficiosi) a fronte dei 8.163 riscontrati nel 2009.

 

Il direttore dell'Inail Sergio Samorì ha sottolineato come "nel 2009 vi è stata una diminuzione degli infortuni sul lavoro del 9 per cento circa rispetto all'anno precedente. Nel 2010 vi è stata di fatto una stabilizzazione: non vi sono ancora dati sugli infortuni effettivamente riconosciuti, ma le denunce sono state circa 8.300 contro le oltre 8.100 del 2009". Parte di tale, seppure lieve crescita sarebbe però imputabile ad infortuni in itinere, mentre quelli proprio sul posto di lavoro sarebbero stabili. E comunque questi dati sono ancora da vagliare. S

 

Samorì ha aggiunto, inoltre, che in provincia di Rimini vi sono circa quattromila persone con invalidità totale e 29 persone paraplegiche. La durata media degli infortuni è di 26 giorni, e nel riminese si concentrano soprattutto nel terziario (44 per cento, contro il 25 per cento dell'industria) e nelle costruzioni. Ancora, sul fronte degli infortuni mortali, il 2011 non è iniziato bene, essendosi già verificati 3 infortuni mortali certi: 1 in itinere, 1 in un'industria e 1 da precipitazione da un albero. Nel 2010 erano stati complessivamente 3. "Va anche detto - ha però precisato Samorì - che il 2009 è stato un anno di grande crisi del lavoro, mentre nel 2010 una ripresa si è registrata".

 

Il direttore dell'Inail ha quindi evidenziato come il picco di infortuni si verifichi nella stagione estiva.  Il neodirettore dell'Inps, Alessandro Romano, ha a sua volta espresso forte soddisfazione per l'operatività della Sezione Permanente a Rimini, "che non avevo riscontrato in altre aree in cui ho lavorato". Romano ha aggiunto che "laddove c'è lavoro nero, quel lavoro è anche meno sicuro. Nel corso del 2010 abbiamo effettuato circa 800 controlli, nell'85 per cento dei casi sono state riscontrate irregolarità; abbiamo trovato 750 lavoratori dipendenti completamente in nero, 350 con irregolarità, 150 lavoratori autonomi completamente ignoti all'Inps. Abbiamo anche erogato sanzioni per circa un milione e mezzo di euro".

 

Pia Daloja, responsabile Servizio Ispettivo Medicina del Lavoro della Direzione Provinciale del Lavoro, ha sottolineato che "nel momento in cui noi entriamo nelle attività per i nostri contolli, ci preoccupiamo di verificare che non vi siano irregolarità anche dal punto di vista degli altri enti che collaborano con noi nella Sezione Permanente e, alla bisogna, ne chiediamo l'intervento. Il valore aggiunto della Sezione permanente risiede in questo. In particolare nell'edilizia stiamo riscontrando - ha aggiunto la dottoressa Daloja - il fenomeno dei falsi artigiani: di fatto lavorano alle dipendenze di aziende ma figurano come autonomi. E' chiaro che in queste situazioni anche la sicurezza sul lavoro è minore".

 

Dino Poggiali, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ha evidenziato come l'apporto del corpo alle indagini della sezione permanente sia più che raddoppiata con 35 controlli nel 2010 contro 15 nel 2009. E ha osservato che "per le ditte e gli operatori, avere un unico controllo da parte di tutti gli enti preposti, se quando ci vedono arrivare può un po' intimorire, poi viene anche apprezzato poiché vi è un solo accesso in azienda, piuttosto che molti accessi". Poggiali ha altresì precisato che nel 2010 sono stati 2.500 i controlli effettuati, anche per altri aspetti, dai Vigili del Fuoco, comprese le verifiche su segnalazioni.

 

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Il direttore dell'Arpa, Mauro Stambazzi. si è concentrato in particolare sull'amianto, anche perchè rappresenta uno dei principali anelli di congiunzione tra tutela dell'ambiente e della salute. Stambazzi ha tra l'altro evidenziato che Arpa, in collaborazione con l'Ausl effettua ogni anno il censimento dei siti contenenti amianto, comprese le strutture pubbliche. Queste ultime nel 2009 erano 33, ma tra il 2010 e l'inizio 2011 una decina hanno iniziato interventi di rimozione o comunque contenimento dell'amianto. Sul fronte privato, inoltre, nel solo 2010 all'A.USL sono state presentate oltre 700 pratiche di autorizzazione di intervento di rimozione di amianto.

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