Rimini: crisi Scm, i sindacati lamentano la mancata rotazione del personale sospeso

Rimini: crisi Scm, i sindacati lamentano la mancata rotazione del personale sospeso

RINIMI - "Totale assenza di rotazione del personale sospeso" e "insufficiente offerta formativa proposta per il personale". Dopo lo sciopero di un'ora mercoledì da parte della Fiom-Cgil, e' la Fim-Cisl a Rimini ad attaccare il gruppo Scm per la vicenda della chiusura dello stabilimento pesarese Morbidelli. Il sindacato si rifa' all'incontro di giovedi' scorso con l'azienda per dare seguito e attuazione agli accordi sottoscritti per la gestione della cassa integrazione straordinaria.

 

L'azienda ha risposto "in modo singolare", lamenta la categoria Cisl, dato che "ha smentito che si tratti di chiusura ma di trasferimento di tutto il personale a Rimini". Per quanto riguarda l'andamento produttivo la Fim registra "un lieve aumento dell'attivita'", che ha prodotto come primo

risultato la riduzione dei lavoratori sospesi a zero ore (dai 348 di settembre 2009 agli attuali 270 di febbraio 2010). Questo portando il totale dei lavoratori interessati a vario titolo alla Cigs dai 1.035 di settembre 2009 ai 606 dello scorso febbraio.

 

Ma ad oggi, rileva il sindacato, "c'e' una totale assenza di rotazione del personale sospeso" a parte due persone nello stabilimento Stefani a Thiene. Inoltre, le perplessita' sui percorsi di formazione rimangono "sia sulla qualita' sia sulla quantita'". In "una generale insoddisfazione" per le informazioni ricevute, chiude la Fim-Cisl, e' stato fissato un nuovo incontro con i vertici aziendali per il 12 aprile.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -