Rimini, crisi Scm. L'assessore Buldrini: ''Cisl-Uil succursali del governo''

Rimini, crisi Scm. L'assessore Buldrini: ''Cisl-Uil succursali del governo''

RIMINI - La solidarietà piena alla Fiom, l'accusa a Cisl e Uil di essere "succursali del Governo Berlusconi" tese a isolare la Cgil. Si fa sentire una voce istituzionale giovedì a Rimini in merito alla vicenda Scm dopo la recente assemblea a Villa Verucchio, al termine della quale Cisl e Uil hanno accusato la Fiom-Cgil di "spintoni e omerta'". E' l'assessore comunale Vittorio Buldrini (Rifondazione Comunista), infatti, ad intervenire sullo scontro intersindacale di scena in questi giorni.

 

Buldrini, che ha precisato di intervenire a titolo personale, ha parlato di "caccia alle streghe che si e' nuovamente scatenata" e di "dichiarazioni roboanti" che "si sprecano da parte di esponenti delle destre" ma "anche da parte di alcuni esponenti nazionali del Partito Democratico". L'assessore ha definito "palese" il "tentativo di isolare la Fiom e di farla passare agli occhi dell'opinione pubblica come un sindacato massimalista distante dalla realta'".

 

L'esponente comunista, di seguito, ha rimproverato a Cisl e Uil la tesi secondo cui "i licenziamenti sono inevitabili, data la crisi economica, e i lavoratori devono accettare di rimanere disoccupati come dolorosa conseguenza per fare ripartire l'economia nazionale". La Fiom invece, ha aggiunto Buldrini, "non accetta questa logica e si sta battendo in tutta Italia per cercare di mantenere posti di lavoro".

 

Insomma, "Cisl e Uil si stanno sempre piu' caratterizzando per essere delle vere succursali del Governo Berlusconi, accettando le logiche pro Confindustria imposte dallo stesso". Ma allo stesso tempo "sono anche preoccupanti le parole di condanna verso la Fiom di alcuni esponenti del Partito Democratico", ha chiuso l'assessore di palazzo Garampi parlando di "condanne isteriche".

 

Intanto, la Uil nazionale corregge il presidente della Provincia riminese, Stefano Vitali, che aveva invitato a guardarsi da chi in questa vicenda cerca di farsi pubblicita': "Il presidente della Provincia di Rimini dovrebbe prima stigmatizzare il comportamento grave compiuto da un'organizzazione sindacale contro le altre e, poi, chiedere a tutti di abbassare i toni. Se cosi' non e' il suo invito e' privo di ogni responsabilita'", ha scritto in una nota il segretario nazionale Uil-Uilm Antonio Regazzi. "Secondo lei- si è rivolto Regazzi a Vitali- noi dovremmo stare zitti? Le faccio presente che nell'acceso dibattito sindacale con senso di responsabilita' la nostra organizzazione sa far valere con efficacia le ragioni dei lavoratori senza alzare i toni ed esasperare gli animi".

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