Rimini, crisi Scm, la Cgil mostra i muscoli e diserta il tavolo in Confindustria

Rimini, crisi Scm, la Cgil mostra i muscoli e diserta il tavolo in Confindustria

Rimini, crisi Scm, la Cgil mostra i muscoli e diserta il tavolo in Confindustria

RIMINI - La vertenza Scm a Rimini continua a spaccare il fronte sindacale in due, ma all'orizzonte la prossima tappa e' la stessa: quella di giovedi' al ministero. La Fiom Cgil, dopo la prova di forza che ha mobilitato poco meno di un centinaio di lavoratori riversatisi sulla via Emilia, martedì ha fatto il bis. Nelle stesse ore in cui Fim Cisl e Uilm hanno risposto all'appello di Confindustria che nella propria sede ha voluto riunire le parti sociali.

 

Dopo il mancato accordo in Regione di lunedi' scorso, il primo sindacato ha indetto un'altra ora di sciopero (dalle 13 alle 14) con sit in di fronte ai cancelli della sede di Villa Verucchio. Il numero uno della Fiom riminese,  Massimiliano Gabrielli, prima di inviare il comunicato ufficiale alla stampa "condiviso all'unanimita'" parla di un'adesione in assemblea con le Rsu "di almeno 200 lavoratori: un'ottima partecipazione contro l'accordo separato" sull'utilizzo della Cgis.

 

L'assenza al tavolo industriale, gia' annunciata, Gabrielli la motiva ricordando che "all'azienda avevamo fatto presente per tempo che a quell'ora saremmo stati impegnati nelle assemblee con i dipendenti". Il segretario, in ogni caso, fa sapere che la sua sigla all'appuntamento tra due giorni al tavolo del ministero ci sara': "A Roma ci saremo, del resto e' l'azienda che ha scelto l'accordo separato", e' il riferimento a quello che e' gia' stato ribattezzato il vertice "nefasto" di Thiene dello scorso 4 gennaio.

 

Gabrielli e i suoi lamentano ancora che e' stato proprio il summit nella Scm veneta a "vanificare" il

precedente incontro al ministero del Lavoro (il 23 dicembre), dove le condizioni per l'intesa "c'erano", e a "mettere in difficolta'" l'assessore regionale Duccio Campagnoli che "di fatto e' stato posto nelle condizioni di disdire" il tavolo di otto giorni fa. Sull'altro fronte la voce oggi e' ancora quella del segretario provinciale Fim Cisl Luca Giacobbe, il quale, di fronte alla supremazia dei colleghi della Cgil nella partita, riconosce che il risultato vicentino e' migliorabile.

 

Piu' duro con la Cgil, in una nota, si mostra il segretario Fim di Thiene Carmine Battipaglia:

"Se qualcuno sogna le grandi battaglie politiche-sociali giocate sulla pelle dei lavoratori, noi preferiamo rimanere con i piedi per terra". Appena uscito da Confindustria. Per ora, almeno sulla carta, quello romano rimane lo step fondamentale per iniziare a capire che ne sara'- anzitutto- dei diversi operai a casa da aprile.

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