Rimini, dal 2000 ad oggi incidenti mortali diminuiti del 65,7%

Rimini, dal 2000 ad oggi incidenti mortali diminuiti del 65,7%

Rimini, dal 2000 ad oggi incidenti mortali diminuiti del 65,7%

RIMINI - Si è svolta venerdì mattina la presentazione del "Report sugli incidenti stradali nel primo semestre 2010". L'Unione Europea aveva fissato l'obiettivo della riduzione della mortalità del 50% entro il 2010 a partire dall'anno 2000. Rimini già nel 2009 aveva centrato l'obiettivo, riducendo il numero degli incidenti mortali del 65,7%. I numeri sono davvero positivi: nel 2000 gli incidenti erano stati 3123 con 67 morti e 4279 feriti. Nel 2009 ci sono invece stati 2231 sinistri, con 3037 feriti e 'soli' 23 morti.

 

Le cifre, eccetto un leggero aumento nel 2001 del numero degli incidenti, sono sempre state in costante calo di anno in anno. Diverso il discorso per quanto riguarda i morti sulle strade: dopo un iniziale calo dal 2000 al 2004 (i morti si ridussero da 63 a 38), il numero di chi ha perso la vita sulle strade è tornato ad aumentare nel 2005 (43 morti) per poi tornare altalenante negli anni successivi (28 nel 2006, 38 nel 2007, 28 nel 2008 e 23 nel 2009). Nei primi sei mesi del 2010 ci sono stati 929 incidenti, con 10 morti e 1252 feriti.

 

I mesi più a rischio, e c'era da aspettarselo, sono luglio ed agosto: in media avvengono in questi due mesi rispettivamente 365 e 350 incidenti: praticamente un quarto del totale degli incidenti annui. I giorni più a rischio, e anche qui nessuna novità, sono venerdì e sabato: 412 e 428 incidenti di media all'anno. Le ore più a rischio vanno dalle 11-13 e dalle 17-19 con una media di circa 345 e 404 incidenti annui

 

Il 91,6% delle cause che hanno generato incidenti sono imputabili ad un comportamento scorretto o al mancato rispetto della segnaletica da parte del conducente:

 

Non rispetto dello stop o dei segnali di precedenza 26,5%

Manovra, sorpasso o svolta irregolare 18,1%

Guida distratta o andamento indeciso 17,2%

Eccesso di velocità 13,7%

Senza mantenere la distanza di sicurezza 8,9%

Altre cause relative al comportamento 7,2%

Cause dovute alla strada o ad ostacoli accidentali 5,4%

Comportamento scorretto del pedone 1,4%

Stato psicofisico del conducente 1,4%

Difetti o avaria del veicolo 0,1%

 

I pedoni hanno le loro colpe: secondo il rapporto circa un quarto degli incidenti in cui è stato coinvolto un pedone è causato da un comportamento scorretto del pedone stesso. In media il 41% dei pedoni viene investito nei mesi estivi, prevalentemente (33%) nelle giornate di venerdì e sabato.

Alla conferenza stampa di presentazione del report erano presenti il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, l'assessore provinciale alla Mobilità, Vincenzo Mirra, e Rossella Salvi, responsabile dell'Ufficio Statistica della Provincia, che ha illustrato il report.

 

Ha espresso soddisfazione il presidente Vitali per la forte riduzione della mortalità negli incidenti stradali.

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