Rimini, dal 25 ottobre il Sesto censimento generale dell'agricoltura

Rimini, dal 25 ottobre il Sesto censimento generale dell'agricoltura

Rimini, dal 25 ottobre il Sesto censimento generale dell'agricoltura

RIMINI - Il 25 ottobre parte la rilevazione per il 6° Censimento Generale dell'Agricoltura: un contributo di conoscenza all'agricoltura nazionale, regionale e locale. La rilevazione termina entro il 31 gennaio 2011. Il giorno di riferimento del Censimento è domenica 24 ottobre 2010: nel rispondere alle domande del questionario si dovrà  quindi fare riferimento a quella data (o in alcuni casi all'annata agraria).

 

I dati raccolti offriranno un quadro informativo sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico, a livello nazionale, regionale e locale. A trarne vantaggio sarà chi fa parte del mondo agricolo, ma anche la collettività nel suo insieme. I dati che emergeranno dal Censimento, infatti, avranno impatto sullo sviluppo delle politiche agricole nazionali e comunitarie.

 

Il Censimento, inoltre, assolverà gli obblighi di rilevazione stabiliti dai Regolamenti sulle statistiche agricole strutturali e sulle superfici viticole del Parlamento e del Consiglio europei Un'analisi approfondita della realtà agricola italiana, importante per il nostro Paese e per l'Unione Europea, che ha l'obiettivo di sostenere la produzione agricola degli Stati Membri, ma anche per il nostro territorio provinciale.

 

Sulla base del Piano generale di censimento l'Istat, titolare della rilevazione, ha definito gli aspetti organizzativi, tecnici e metodologici della rilevazione specificando le regole, i criteri e gli standard organizzativi della rete censuaria. La Regione Emilia-Romagna (insieme ad altre 16 Regioni) con il Piano di Censimento Regionale ha adottato il modello organizzativo ad "alta partecipazione", costituendo lo strumento attraverso il quale la Regione ha disegnato una rete di rilevazione semplificata costituita da 2 organi di censimento: l'Ufficio Regionale di censimento (URC) e l'Ufficio intercomunale di censimento (U.I.C.) che, rispetto al passato (in cui ogni singolo Comune istituiva un proprio ufficio di censimento) ha permesso di sfruttare anche le forme associative sul territorio.

 

In termini organizzativi gli U.I.C. rappresentano un grosso vantaggio per i Comuni che vi partecipano in quanto solo il soggetto capofila si occupa del reclutamento e della gestione amministrativa dei rilevatori (fase notoriamente onerosa dell'attività censuaria). La Regione Emilia-Romagna sostiene la costituzione degli U.I.C. sia economicamente che organizzativamente. Presso gli U.I.C., infatti, opereranno i Coordinatori Intercomunali di Censimento, con funzioni operative. Spetterà ai Coordinatori Intercomunali di Censimento l'organizzazione della rilevazione, la verifica e il controllo sull'attività dei rilevatori e il data-entry dei questionari.

 

A livello locale, i Comuni manterranno il controllo delle attività di censimento, con il vantaggio per molti di non dover creare un ufficio comunale di censimento e assumere rilevatori. In Emilia-Romagna sono stati  costituiti 41 uffici intercomunali di censimento (U.I.C.) a fronte dei 348 uffici di censimento comunali previsti dai censimenti precedenti. Oltre agli organi censuari la Regione Emilia-Romagna ha istituito, per ogni provincia la Commissione tecnica provinciale (CTP). Nella provincia di Rimini questa commissione  è presieduta dalla Responsabile dell'Ufficio Statistica della Provincia di Rimini con la partecipazione dei rappresentanti: del servizio agricoltura provinciale, dell'Istat regionale dell'Ufficio Territoriale di Governo, della Camera di Commercio e dei Comuni con funzioni di raccordo interistituzionale, di promozione dell'efficacia della rilevazione e consultive.

 

CARATTERISTICHE DEL CENSIMENTO - Per la provincia di Rimini la lista censuaria è costituita da 5.496 aziende di cui il 28% localizzato nel comune capoluogo. Per azienda agricola e zootecnica si intende "l'unità tecnico-economica costituita da terreni (anche in appezzamenti non contigui), da eventuali impianti e attrezzature varie in cui si attua, in via principale o secondaria, l'attività agricola e zootecnica ad opera di un conduttore (una persona fisica, una società o un ente), che ne sopporta il rischio da solo (come conduttore  coltivatore o conduttore con salariati o compartecipanti) o in forma associata".A differenza dei Censimenti precedenti, le aziende da rilevare (individuate in base alla lista precensuaria) sono censite nel comune di residenza del conduttore, mentre nel passato le aziende si censivano nel comune di ubicazione del centro aziendale.

 

Per la provincia di Rimini 27 rilevatori (ce ne sono oltre 10 mila attivi su tutto il territorio nazionale e 479 per l'intera regione Emilia-Romagna), coordinati da 3 coordinatori intercomunali contatteranno le circa 5.500 aziende agricolo/zootecnico (comprese le circa 800 localizzate nei sette comuni dell'alta Valmarecchia) per la compilazione del questionario che può avvenire in modalità "face to face" o "on line" secondo la modalità più consona all'azienda. Entro ottobre, i conduttori delle aziende interessate, riceveranno una lettera da parte dell'Istat  che spiegherà, in modo semplice e dettagliato, i motivi e i vanta

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