Rimini: diedero fuoco a senzatetto, domiciliari in comunità per tre giovani

Rimini: diedero fuoco a senzatetto, domiciliari in comunità per tre giovani

Rimini: diedero fuoco a senzatetto, domiciliari in comunità per tre giovani

RIMINI  - Arresti domiciliari, in comunità, per Enrico Giovanardi, Fabio Volanti e Matteo Pagliarani, tre dei quattro giovani riminesi accusati del tentato omicidio di Andrea Severi, il clochard dato alle fiamme il 10 novembre scorso mentre stava dormendo su una panchina in via Flaminia. I tre saranno al servizio degli anziani e degli emarginati. Il primo andrà alla Caritas, gli altri due alla comunità papa Giovanni. Si tratta di una provvedimento a tempo indeterminato.

 

ASSISTENZA - Gli avvocati difensori di Alessandro Bruschi, il ventenne che materialmente diede le fiamme a Severi, non hanno presentato l'istanza per i domiciliari. Mentre Bruschi rimarrà in carcere, i suoi amici si prenderanno cura degli emarginati. Pagliarani sarà ospitato alla Capanna di Betlemme, a Covignano, dove assisterà un senzatetto non autosufficiente. Volanti, invece, si occuperà di una persona diversamente abile al centro di Sant'Aquilina. Alla Caritas Giovanardi sarà responsabile della mensa e della pulizia della struttura.

 

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IL GESTO - Durante l'udienza di convalida dell'arresto davanti al giudice Lucio Ardigò, Bruschi aveva spiegato che la sua intenzione era quella di spaventare il clochard. E che aveva versato la benzina solo sul marciapiede e non sulla panchina dove Severi stava dormendo. La benzina, poi, a causa dell'inclinazione del marciapiede, è scivolata in direzione della panchina. Severi avrebbe aperto gli occhi al divampare del rogo. Mettendo poi i piedi al suolo ha preso fuoco.Mentre le fiamme avvolgevano il senzatetto, i quattro sono fuggiti.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Noname
    Noname

    ...gia i migrati MOLTO piu numerosi d'italiani :( e 70% sono vagabondi e senzatetti xke sono semlicemente pigroni..... non dico ke va bene fare il fuoco, ma fare almeno qualcosa dobbiamo... ...fanno veramente schifo! gia fa paura uscire da casa xke ci sono sacco di drogati/ubriachi vagabondi da per tutto....... heh... ma anche a casa non poi essere a sicurezza...

  • Avatar anonimo di phyldis
    phyldis

    no-no... io sono scandalizzato per QUESTO caso come anche in quelli da te citati degli extracomunitari. non ci vedo differenza, se non che in casa degli altri bisognerebbe essere ancora migliori, ma non penso sia un problema rilevante, su certe cose.

  • Avatar anonimo di Ivan
    Ivan

    In altri casi ci siamo scandalizzati che per un tentato omicidio o un reato di stupro sono stati scarcerati i colpevoli... i romeni poi l'opinione pubblica li vorrebbe tutti al muro perchè sarebberol'origine del "Male" in Italia. Ma come mai nessuno si indigna per una scarcerazione ingiustificata di tre idioti italiani?!?! "Sono pentiti del loro gesto" ci dicono genitori ed avvocati: e il giudice prende un provvedimento inaugurando un nuvo corso della legge... e tutti a compiacerlo. Bene un clochard bruciato vale meno, in termini di colpa, del tentato omicidio di un essere umano "normale" o dello stupro di una donna, reati altrettanto esecrabili. Prendiamo atto di questa nuova categoria di modelli da cui prendere esempio: i delinquenti riminesi pentiti (d'altro canto tutti nella vita hanno dato fuoco ad un barbone...), che assegnati ad una ONLUS faranno orgogliosi il loro lavoro di assistenza a disabili (a tempo indeterminato, mi raccomando...) per capire l'errore che hanno fatto. Un solo commento a questa vicenda che era già orribile di suo: aberrante... tutto aberrante

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