Rimini, dita umane tranciate trovate in spiaggia. Appartenevano ad un operaio

Rimini, dita umane tranciate trovate in spiaggia. Appartenevano ad un operaio

Rimini, dita umane tranciate trovate in spiaggia. Appartenevano ad un operaio

RIMINI - Macabra scoperta venerdì mattina sulla spiaggia della Cagnona. Una signora di Bellaria ha visto il suo cane giocare con un sacchetto che si trovava a pochi metri dal bagnasciuga, all'altezza del bagno 19. All'interno c'era del ghiaccio secco e due falangi di dita umane. La donna ha portato il sacchetto al comando dei carabinieri che sono riusciti a risalire alla provenienza. Le due falangi erano unite da una fascetta di nastro adesivo con il logo "Eni-Petroli".

 

Subito si sono attivati gli inquirenti, mentre il sacchetto veniva trasferito ai colleghi della scientifica. E' quindi emerso che le falangi appartenevano ad un contrattista dell'Eni, un 57enne di Manfredonia, che il 15 febbraio scorso si trovava su un barca d'appoggio della piattaforma Eni Cervia-Mare per fare della manutenzione.

 

Il dipendente stava caricando dei contenitori di bombole di gpl dalla barca alla piattaforma, quando si è schiacciato la punta delle dita tra i contenitori. Le due falangi erano state prontamente recuperate, ma poi sono andate perse in mare. Il 57enne è stato caricato su una barca e trasportato all'ospedale di Cesenatico.

 

Probabilmente solo all'arrivo al nosocomio si sono resi conto che il sacchetto era andato perso, quasi sicuramente caduto in mare. Il 57enne è stato poi ricoverato all'ospedale di Cesena, con una prognosi di 30 giorni.

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