RIMINI - Domani primo appuntamento con ''Impara l'arte''

RIMINI - Domani primo appuntamento con ''Impara l'arte''

RIMINI - Torna l'appuntamento con Impara l’arte, attività di formazione per insegnanti aperta alla cittadinanza, promossa dai Musei Comunali di Rimini, Ente di Formazione accreditato dal Ministero dell'Istruzione. L'iniziativa, sollecitata dall’interesse riscontrato dalle precedenti edizioni, si propone di evidenziare l’importanza e la poliedricità delle opere che compongono il patrimonio museale, nonché di suggerire progetti educativi capaci di suscitare nei ragazzi emozioni e curiosità, offrendo loro nel contempo la possibilità di apprendere e approfondire aspetti diversi delle discipline scolastiche.


Alla sesta edizione Impara l’arte rinnova la sua formula dedicando i diversi incontri ad un unico tema. Quest’anno si è scelto il ritratto, uno dei generi più affascinanti della storia dell’arte.


Il ritratto non restituisce solamente i dati fisionomici di un personaggio: se l’abbigliamento, la posa e gli oggetti che circondano la figura ne svelano lo stato sociale e gli interessi, nonché lo spirito dell’epoca, il volto è specchio dei ‘moti dell’animo’, strumento di conoscenza della personalità. Ritratti, autoritratti e ritratti multipli, eseguiti con la tecnica pittorica o scultorea, la caricatura o la fotografia, sono analizzati nel loro evolversi dall’epoca antica a quella contemporanea. Ogni conferenza è affiancata dalla visita alle collezione museali. L’ultimo appuntamento prevede una partecipazione attiva degli insegnanti, invitati a collaborare alla redazione di schede operative, a supporto e verifica del percorso di visita sul ritratto riservato alle scolaresche.


Il corso, incentrato sul patrimonio museale e cittadino, si articola in quattro appuntamenti di 2 ore ciascuno che si terranno presso il Museo della Città, ogni mercoledì dal 2 al 23 aprile 2008 con inizio alle ore 17. Tema del primo appuntamento è Il ritratto nel mondo antico.


Il ritratto, ovvero l’immagine dell’individuo visto come protagonista della storia, è un’espressione artistica tipica della romanità. Se infatti la scultura greca ricerca, nella rappresentazione di dei, eroi ed atleti, la bellezza ideale, la scultura romana realizza il passaggio dall’universale al particolare, dal mito alla narrazione storica, affidando al ritratto il compito di conservare la memoria dell’individuo con la sua fisionomia. Nata nell’ambito del culto familiare tipico della classe aristocratica, la ritrattistica si afferma seguendo due filoni paralleli, quello onorario, che si diffonde in epoca repubblicana per celebrare la fierezza e i valori delle famiglie patrizie, e quello funerario. Di tradizione etrusca, il ritratto funerario raffigura il defunto, generalmente a mezzo busto e in posizione frontale, accompagnato da uno o più parenti. Numerosi gli esempi conservati al Museo della Città: dalla stele di Egnatia Chila, raffinata espressione di arte colta di epoca augustea, alle più “popolari” immagini di Fesellio Onagro, colto insieme alla moglie nel caratteristico abbraccio coniugale, e di Lucio Egnatio, che, ancora vivo, sceglie di farsi rappresentare con il capo velato, a sottolineare la carica religiosa di seviro.


Vero e proprio strumento di propaganda politica, la ritrattistica ufficiale dell’imperatore e dei membri della sua famiglia si espande in tutte le regioni dell’impero veicolando, insieme ai modelli artistici della corte, l’immagine idealizzata dei personaggi della casa imperiale e le ultime tendenza in fatto di gusto e di moda. La testa-ritratto in marmo di Ottaviano Augusto, oggi esposta al Museo della Città, doveva appartenere ad una delle tante statue erette ad Ariminum in onore dell’imperatore; il suo volto, colto in un’espressione patetica accentuata dalla corrosione della pietra, è riconoscibile per il caratteristico “ciuffo a tenaglia” sulla fronte.


L’attività di formazione sarà condotta da Michela Cesarini, storica dell'arte che collabora alla didattica dei Musei, e coordinata dai responsabili del Servizio Didattica del Museo di Rimini.


Michela Cesarini, laureata in Lettere con indirizzo storico artistico presso l'Università di Firenze, è storica dell'arte, materia che insegna nella scuola superiore. Ha conseguito il diploma di perfezionamento in “Didattica generale” all’Università Roma Tre. Studiosa di arte locale, ha tenuto conferenze e corsi d’aggiornamento, curato mostre su artisti riminesi del Novecento e scritto articoli per riviste e quotidiani locali. Dal 1997 collabora con i Musei per la catalogazione del patrimonio e la didattica, occupandosi in particolare della lettura dell'opera d'arte, tematica sulla quale ha anche ideato e redatto quaderni didattici.


Il corso proseguirà come da calendario:


Mercoledì 9 aprile

Il ritratto nell’età moderna: dal Rinascimento all’Ottocento


Mercoledì 16 aprile

Ritratto ed autoritratto dopo l’invenzione della fotografia


Mercoledì 23 aprile

Sessione di lavoro per la redazione di schede operative


L'ingresso è libero.

A richiesta, verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza.



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