Rimini, dopo le primarie Pd scattano le grandi manovre per la coalizione

Rimini, dopo le primarie Pd scattano le grandi manovre per la coalizione

Rimini, dopo le primarie Pd scattano le grandi manovre per la coalizione

RIMINI - Lunedì Andrea Gnassi, il candidato sindaco del centrosinistra a Rimini in vista delle comunali 2011, riportava che l'attuale sindaco Alberto Ravaioli non lo aveva chiamato dopo la vittoria alle primarie di domenica. Oggi martedì Tiziano Arlotti, secondo classificato con 2.444 preferenze (circa 400 in meno di Gnassi), pubblica una foto in cui lo stesso Ravaioli, da tempo schierato con l'ex assessore comunale nel match primarie, 'festeggia' con lui la medaglia d'argento in un locale della citta'.

 

Il sindaco riminese, sorridente, tiene per mano la moglie e svetta in primo piano a qualche metro da Arlotti. Nel gruppo si riconoscono diversi volti noti non solo ex Margherita del municipio, dall'assessore Samuele Zerbini a consiglieri comunali come Giuseppe Lombardo e Massimo Allegrini. Arlotti, che ha incassato gli elogi dalla segreteria del Pd e ha annunciato di voler entrare nel comitato elettorale di Gnassi, conferma oggi il "grande risultato ottenuto" domenica.

 

Archiviate le primarie, nel frattempo, i segretari del Pd Lino Gobbi ed Emma Petitti si preparano ad incontrare al fianco di Gnassi gli alleati per tentare di costruire, di nuovo, la coalizione (al di la' del binomio "Verdi-Socialisti" caro a Gobbi). Con Rifondazione sempre distante, in queste ore si fa

sentire il coordinatore comunale di Sinistra Ecologia Liberta', Paolo Severi, che conferma la linea "non di scontro con il Pd, ne' tantomeno con il suo popolo di militanti e di simpatizzanti".

 

I vendoliani seguono "semplicemente un'altra strada, che correra' in parallelo a quella delle altre forze democratiche del centro-sinistra con le quali continueremo tranquillamente a discutere: e in questo percorso Sel non sara' sola". Dopo aver fatto i "migliori auguri" a Gnassi e notato la "scarsa affluenza" alle primarie, Severi rilancia il proprio uomo: il dissidente del Pd "Fabio Pazzaglia

sara' il candidato di una coalizione che si candida al governo della citta' con rappresentanza di istanze civiche, del cattolicesimo progressista, dell'ambientalismo, della nuova sinistra che cerca una nuova declinazione nel difficile inizio di questo millennio". Insomma, "lungi da noi ogni atteggiamento minoritario o oltranzista", promette Severi.

 

Per l'Italia dei Valori, il segretario provinciale Mauro Montanari si vedra' "prestissimo con il Pd, aspettiamo che ci convochino". Montanari chiama tutti ancora "ipotetici alleati" e dice di "non escludere nulla", ne' andare coi Democratici ne', magari, con Sel: "Viviamo di fatti, non di speranze. Se il Pd accogliera' le nostre proposte, a partire da un giro di vite sul tema partecipate e controllate nella pubblica amministrazione, bene. Altrimenti, andremo da soli" almeno al primo turno, avvisa

il dipietrista. Il quale, comunque, considera Sel in contraddizione: "Prima vanno da soli poi vogliono costruire una coalizione, mah...".

 

Se Gobbi ieri ha detto di voler approfondire anche con l'Udc "vista l'esperienza positiva in Provincia", ecco il numero uno centrista riminese Maurizio Nanni: "Dalle primarie esce una

scelta di rinnovamento. Il Pd prosegua su questa strada, sia moderato e guardi al centro. Noi siamo incompatibili con i 'laicisti', Sel e Rifondazione inclusi". L'Udc a Rimini si ritiene piu' vicino al centrodestra o al centrosinistra? "Stiamo al centro, stop. Il gruppo dei 'pentiti del Pd' di Ermanno Vichi? Mai visti. Vedremo il Pd dopo le feste- conclude Nanni- quando avremo completato il programma". (Dire)

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