Rimini, è crisi profonda per l'edilizia: aziende e dipendenti in calo

Rimini, è crisi profonda per l'edilizia: aziende e dipendenti in calo

Rimini, è crisi profonda per l'edilizia: aziende e dipendenti in calo

RIMINI - Quella che colpisce l'edilizia, anche nel riminese "e' una delle crisi piu' profonde e preoccupanti degli ultimi anni". Lo testimonia l'andamento dell'occupazione nel settore: si passa dai 4.572 addetti del 2008 ai 4.159 del 2009. Lo testimonia la flessione del numero di imprese del settore, che sul territorio nel 2009 sono state 74 in meno rispetto al 2008 (dati della Cassa edile). Sul fronte appalti pubblici, le gare tra 2008 e 2009 sono calate del 37%.

L'importo e' aumentato del 145% ma solo grazie ai lavori per la terza corsia della A14 che valgono 170 milioni di euro. Dunque, avanti tutta col pressing sugli enti locali. A partire dalla richiesta di "riduzione degli oneri, in particolare delle monetizzazioni: a Rimini il costo e' 10 volte piu' alto rispetto ad altri capoluoghi della nostra regione".

Tornano a fare quadrato i costruttori riminesi, riuniti stasera nella sede di Ance-Confindustria in occasione della loro assemblea annuale. Il presidente Ulisse Pesaresi e' partito dai dati nazionali (in 3 anni, dal 2008 al 2010, il portafoglio ordini perde il 18%) per ribadire che anche in provincia il secondo semestre del 2009 consegna "un calo generale". Cosi' come i primi sei mesi del 2010 rimangono incentrati sul binomio "cautela e preoccupazione".

Pesaresi coglie l'occasione di avere ospiti stasera i rappresentanti degli enti locali (dall'assessore al Territorio del Comune di Rimini Roberto Biagini al vice sindaco del Comune di Bellaria Igea Marina Roberto Maggioli passando per il presidente di Acer Cesare Mangianti) per rilanciare le richieste.

Sulla scia del recente intervento (polemico) della Consulta delle professioni, Ance insiste sulla "preoccupazione per l'iter di costruzione del Psc". Si invocano poi snellimento burocratico e uffici piu' efficienti "per sbloccare l'approvazione dei Piani Particolareggiati ancora in attesa", ma anche il rilascio "delle Dia e delle abitabilita'".

Ance mira a "consentire l'allungamento della validita' della concessione da 3 a 5 anni" cosi' come a raggiungere "procedure semplificate per gli importi sotto soglia". Tra l'altro, i costruttori sperano pure nel "riesame della delibera sul piano casa allargando la sua efficacia almeno anche nella zona mare", nella "possibilita' di modificare la legge regionale sui pannelli fotovoltaici", in un "piano di appalti adatti alle imprese locali per svolgere una funzione anticiclica".

Ma bisogna anche "ripensare agli appalti 'in house' che sottraggono lavoro alle imprese del territorio" e, dicono i costruttori, "limitare le spese correnti a favore degli investimenti in modo da limitarne gli effetti".  Infine, e' urgente "accelerare i pagamenti", mentre si attendono "gli effetti della convenzione con le banche locali che dovrebbe consentire l'anticipazione alle imprese". Su tutto "siamo a chiedere ancora una volta la massima attenzione e soluzioni definitive", ha rimarcato Pesaresi. Nel corso dell'assemblea sono stati considerati anche i dati di Tecnocasa sul mercato immobiliare: nel secondo semestre del 2009 i prezzi del medio usato a Rimini sono scesi del 5% rispetto al semestre precedente, mentre per quanto riguarda il medio nuovo la variazione e' stata del meno 2%. Per il 2010 le previsioni non indicano cambiamenti sostanziali. (Dire)

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