Rimini: è polemica sui fondi pubblici ai genti giovanili sociali

Rimini: è polemica sui fondi pubblici ai genti giovanili sociali

Rimini: è polemica sui fondi pubblici ai genti giovanili sociali

RIMINI - E' ancora bufera sui centri sociali a Rimini. Al centro della commissione consiliare di mercoledì mattina in Comune e' finito lo spazio giovani 'Grotta rossa' di via della Lontra. Il consigliere del Pdl Pasquale Barone, furibondo al termine della seduta, lo bolla come "fortino politicizzato" a colpi di "falce e martello" ricordando che e' gia' stato colpito da diverse denunce e ispezioni. Nel mirino del centrodestra finisce ancora l'assessore comunale Prc Vittorio Buldrini.

 

"Questa mattina- attacca il pidiellino- non c'e' stata fornita alcuna documentazione in merito ai finanziamenti che il Comune elargisce per le attivita' del centro ne' alcuna risposta sui controlli effettuati dall'amministrazione dopo le denunce dei cittadini" gia' apparse sulla stampa locale. Buldrini, a margine dei lavori, non perde tempo a rispondere: "La convenzione tra centro e Comune vale 35 mila euro all'anno, e' un fatto risaputo. Servono per consentire ai gestori di svolgere progetti e iniziative varie, tutte assolutamente importanti per la collettivita'. L'importo, poi, non supera quello devoluto ad altri centri come Casa Pomposa".

 

Ma 35 mila euro sono tanti? L'assessore di Rifondazione ricorda che al bando "non si presento' nessuno a parte il gruppo di associazioni che gestiscono la 'Grotta Rossa', a dimostrazione di quanto le risorse in questione, per gestire un'area di 800-1.000 metri quadrati, siano limitate". Ma la denuncia del Silb per il fatto che di notte il locale diventi una discoteca dove, sostiene Barone, fra l'altro "si consumano sostanze stupefacenti"?

 

Buldrini riconosce che "la denuncia c'e' stata, ma per via di un locale limitrofo (il 'Velvet', verso San Marino, ndr) che si sente danneggiato". E comunque, per l'assessore "e' tutto in regola: dalle due ispezioni in tre mesi (il comando della Pm divide gli stabili proprio con il centro giovani autogestito, ndr) ad opera dei Vigili urbani si e' stabilito che le autorizzazioni ci sono. I ragazzi pagano la Siae, ogni sera si balla e si canta fino a mezzanotte".

 

Dunque, nessun 'caso' se stamane i numeri non sono usciti: "Premesso che la mozione di Barone e' farneticante, la mia funzionaria e' in infortunio. Entro una settimana siamo disposti a mostrare tutto, ma ricordo la commissione di nemmeno un anno fa e le assemblee che settimanalmente si svolgono al centro. Dove tutti- scandisce Buldrini- possono parlare".

 

Barone scuote la testa, e accusa i comunicati del centro dove "si puo' leggere di solidarieta' nei confronti degli attivisti del Paz", di "dure critiche nei confronti di cittadini che hanno osato denunciare la loro arroganza". Per non parlare degli interni: "Pare campeggino murales con scritte inneggianti alla violenza antifascista. Scarabocchiando i muri di un bene pubblico costato milioni di euro", chiude Barone.

 

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