Rimini, è stato il pugno ad ucciedere Elena Catalina

Rimini, è stato il pugno ad ucciedere Elena Catalina

Rimini, è stato il pugno ad ucciedere Elena Catalina

RIMINI - E' stato il pugno sferratole dal compagno ad uccidere Elena Catalina Tanasa, la romena di 25 anni deceduta domenica mattina all'ospedale 'Infermi' di Rimini dopo un giorno e mezzo di coma. E' quanto ha stabilito l'autopsia. Il fidanzato, il 35enne Cristian Vasile Lepsa, è accusato di omicidio volontario, aggravato dalla futilità dei motivi, maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti di uno degli abitanti della casa dove la ragazza aveva trovato ospitalità.

 

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L'aggressore ha riferito agli investigatori di aver solo spinto la ragazza, non ammettendo di aver sferrato il pugno fatale.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    Ieri si era dato conto dei gravi precedenti penali del balordo: dunque, che cosa ci faceva in giro? Arresti domiciliari, sospensioni di pena, condizionali varie, eppure un rapinatore, ladro e violento era a spasso; ora, fatto il salto di qualità, è assassino. Ovviamente, invocata la provocazione, ottenuto l'omicidio preterintezionale, se sarà condannato a 8 anni è già tanto: dopo 5 anni sarà di nuovo fuori. E che dire del lavoro delle forze dell'ordine? Appostamenti, arresti, perquisizioni, poi il magistrato di turno a rimettere fuori: che soddisfazione! Ma è un gioco o una cosa seria?

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