Rimini, edilizia: la crisi non molla l'osso

Rimini, edilizia: la crisi non molla l'osso

Rimini, edilizia: la crisi non molla l'osso

Si è svolta a Roma la conferenza sullo stato del settore edile. Una situazione critica che Ance Rimini, per quanto riguarda il proprio territorio, segnala da tempo rispecchiando pienamente quanto emerso negli Stati Generali. I numeri del territorio rispecchiano lo stato nazionale e regionale (In Emilia Romagna 8.700 posti di lavoro persi; 156 imprese entrate in procedura fallimentare nel 2009 rispetto alle 107 del 2008). A Rimini diminuite di circa il 6% le ore lavorate e il numero di operai del settore.

 

"Ance Rimini - si legge in una nota - quindi abbraccia le priorità necessarie per uscire dalla crisi evidenziate a livello nazionale nell'incontro di oggi e riportate di seguito. A queste si aggiungono tutte le questioni che frenano il settore nel nostro territorio, per le quali da mesi si chiedono soluzioni, ma che non hanno ancora ricevuto risposte. Come: snellimento burocratico, approvazione in tempi certi dei piani particolareggiati, rilascio tempestivo di permessi di costruire e delle DIA, riduzione degli oneri, piano casa, fotovoltaico, snellimento delle procedure per l'esecuzione delle urbanizzazioni, un piano di appalti di opere pubbliche e un PSC che tracci una linea di solido sviluppo per il futuro di Rimini con strumenti transitori che non creino un vuoto normativo che causerebbe così un fermo dell'attività".

 

Anche Rimini nel secondo semestre 2009 ci sono stati cali significativi sia per il portafoglio ordini in edilizia che per le opere infrastrutturali con conseguenti previsioni caute per il primo semestre del 2010.

 

Un trend che si rispecchia nei dati della Cassa Mutua edile dalla Provincia di Rimini: nel trimestre ottobre - dicembre 2009 le aziende iscritte risultano essere 541 contro le 590 dello stesso periodo del 2008 per totale - 8%. Considerando lo stesso periodo, il numero degli operai è passato dai 3.011 del 2008 ai 2.811 del 2009 (di questi 1.266 italiani e 1.536 stranieri) per un - 6,6%. Il totale delle ore lavorate nell'ultimo trimestre 2009 ha subito un calo del - 6,4%.

 

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