Rimini, educatrici dell'asilo "degradate", protesta nel centro-sinistra

Rimini, educatrici dell'asilo "degradate", protesta nel centro-sinistra

Rimini, educatrici dell'asilo "degradate", protesta nel centro-sinistra

RIMINI - "Il Comune di Rimini sta consentendo all'Asp Valloni di trattare le educatrici alla stregua di badanti proponendo loro, in nome di un ricatto lavorativo 'o cosi' o a casa!', un contratto equiparabile a quello delle assistenti di base". Ancora polemiche tutte interne al centrosinistra in Comune a Rimini sulla gestione dei nuovi servizi nido di via della Rondine e via Sacco e Vanzetti a Viserba, presto al via (tre nuove sezioni, una cinquantina i posti disponibili).

 

Mentre l'amministrazione comunale per mano dell'assessore Samuele Zerbini non ha ancora ufficialmente stabilito se affidarli all'Asp (il ministero per ora non risponde alla richiesta di prendere in carico Sacco e Vanzetti), alcuni consiglieri di maggioranza paiono avere le idee chiare. "Questi due nidi comunali, pubblici, costruiti con le tasse di ogni cittadino, apriranno prossimamente sotto la gestione dell'Asp Valloni, cui l'amministrazione li ha affidati proprio per mantenerli all'interno del sistema pubblico", ricordano Fabio Pazzaglia e Leandro Coccia, 'ribelli' del Pd, Eugenio Pari e

Giorgio Giovagnoli (Sinistra Ecologia Liberta'), Savio Galvani (Rifondazione comunista).

 

Secondo i cinque Palazzo Garampi sta consentendo all'Asp di trattare le educatrici "alla stregua di

badanti" con "un contratto equiparabile a quello delle assistenti di base, senza la minima valutazione dal punto di vista educativo e senza valorizzare il loro fondamentale ruolo pedagogico nel rapporto quotidiano con bambini e bambine".

 

E dunque, proseguono i consiglieri in una nota congiunta, "il Comune non puo' assistere passivamente di fronte alle intenzioni dell'Asp Valloni che sta trattando coi sindacati: riteniamo che l'amministrazione debba intervenire per far rispettare gli accordi presi solo qualche mese fa, perche' si tratta di strutture sue".

 

Viene poi ricordato che le educatrici provengono dalla graduatoria dell'ultimo concorso pubblico: "Il loro e' un lavoro educativo delicato che va sostenuto e rispettato, non ridotto a mero 'badantato'. Chiediamo in primis al sindaco Alberto Ravaioli di mantenere gli accordi presi", attaccano Pazzaglia, Coccia, Pari, Giovagnoli e Galvani. I consiglieri parlano in definitiva di "condotta spregiudicata dell'Asp Valloni", condotta che "deve rientrare al piu' presto nei binari giusti onde evitare l'offuscarsi dell'immagine di un ente che da sempre sta dalla parte della qualita' e delle

persone". Senza scordare che la soluzione azienda servizi alla persona per la minoranza del Pd, per Sel e per il Prc e' sempre stata "di ripiego", i cinque assicurano che non si sarebbero aspettati "un comportamento del genere da parte di chi sta conducendo le trattative per conto dell'Asp Valloni". (Dire)

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