Rimini: elezioni, il Pdl si prepara alla sfida delle amministrative

Rimini: elezioni, il Pdl si prepara alla sfida delle amministrative

Rimini: elezioni, il Pdl si prepara alla sfida delle amministrative

RIMINI - Il Pdl si prepara alla sfida delle elezioni amministrative del prossimo 7 giugno. Venerdì mattina sono stati presentati ufficialmente i membri del direttivo provinciale, l'organismo chiamato ad esprimere gli indirizzi dell'azione politica del nuovo partito unico e quelli della campagna elettorale per le prossime amministrative. Tra le prime questioni di cui il direttivo dovrà occuparsi c'è proprio quella delle primarie per la scelta dei candidati. 

 

Il coordinatore provinciale di Forza Italia Rimini, Marco Lombardi, ha affermato che per decidere "se e come farle" occorrono "dati tecnici e regole" che saranno affrontati nei prossimi incontri. Sul nome del candidato Pdl alla Provincia, Lombardi ha assicurato che "sarà il migliore possibile", mentre che per il candidato sindaco di Bellaria il nome sarà ufficializzato a fine gennaio. Nella prima riunione operativa del direttivo, che si dovrebbe svolgere il 19 gennaio, si dovrà anche provvedere alla definizione dei vari coordinamenti comunali e discutere di come integrare in futuro le forze 'alleate' come Repubblicani e Socialisti. "Abbiamo cercato di mettere in campo le nostre forze migliori", ha dichiarato Lombardi, che ha tenuto a battesimo il nuovo direttivo insieme al coordinatore di Alleanza Nazionale, Gioenzo Renzi.  

 

Tra i membri del direttivo provenienti da Forza Italia ci saranno tra gli altri il deputato Sergio Pizzolante, il capogruppo di Fi in Provincia Fabrizio Miserocchi, e quello in Comune, Alessandro Ravaglioli. Il 33% del direttivo è costituito da donne, rappresentate dalla vice presidente del consiglio provinciale Samantha Coelati Rama e della consigliera del Comune di Riccione, Franca Mulazzani. Del direttivo faranno parte anche membri della società civile come Antonello Cimatti o Mauro Gardenghi di Confartigianato, che per Lombardi dovranno essere dei "sensori ben piantati nella società".

 

I membri del direttivo provenienti da An invece sono otto e ricoprono incarichi istituzionali, a partire dal vice presidente del coordinamento di An, Maurizio Carli e dai consiglieri comunali Oronzo Zilli e Pasquale Barone. "Anche a Rimini, così come a livello nazionale siamo obbligati a creare un soggetto unico perché sono in nostri elettori che ce lo chiedono", ha affermato Lombardi. Non come in casa Pd, spiega Lombardi, dove c'è stata una "manovra di vertice imposta alla base".  

 

Lombardi ha sottolineato come "quella di Rimini è un'isola felice dal punto di vista della convivenza tra An e Forza Italia", visto che invece "in altre parti della nostra regione ci sono conflitti personali e politici ben più profondi delle normali scaramucce". E, anche se la composizione del nuovo organismo e' frutto di proporzioni "indicate dall'alto", ha spiegato Lombardi, "ognuno vale per quello che riesce a mettere in campo" senza guardare alle percentuali.

Tornando alla campagna elettorale, secondo Renzi il principio fondamentale da rispettare è l'"intransigenza morale", che sarà alla base della scelta della classe dirigente del Pdl, selezionata per "onestà, merito, capacità e consenso". "Se in passato abbiamo fatto campagne di bandiera, oggi per quanto riguarda la Provincia e molti comuni, c'e' la possibilità concreta di vincere", gli ha fatto eco Lombardi. 

 

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Quindi nessuna candidatura di bandiera o 'bandierina'. Saranno scelte "persone che possono capitalizzare al massimo il consenso elettorale", ha sottolineato Renzi, convinto delle possibilità di vittoria per il Pdl oltre che in Provincia e a Bellaria, anche nei piccoli comuni di Saludecio, Montescudo e Gemmano, e di una riconferma a Montefiore e Morciano.

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