Rimini, elezioni. La Lega Nord boccia il "candidato civico" del PdL

Rimini, elezioni. La Lega Nord boccia il "candidato civico" del PdL

Rimini, elezioni. La Lega Nord boccia il "candidato civico" del PdL

RIMINI - Non ha riscosso molto successo a Rimini l'idea del "sondaggio tra civici" promosso dal  coordinatore regionale del Pdl, Filippo Berselli, per sciogliere il nodo-candidato in vista delle amministrative di primavera. Tra i nomi da 'pesare', il vice presidente di Confindustria Mario Formica, l'ex sindaco socialista Marco Moretti: entrambi sono disponibili. Il presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli, invece, non è disponibile.

 

Maggioli non e' intenzionato a mollare il suo mandato all'ente camerale che, rinnovato nel 2009, scade nel 2014. Il coordinatore locale dell'Udc Maurizio Nanni, ancorche' poco civico e attuale alleato del centrosinistra in Provincia, nel Pdl comunale vanta poche simpatie. In questo quadro, se il coordinatore provinciale Marco Lombardi prende atto e il numero due del partito Gioenzo Renzi boccia, Berselli incassa un bel "no, grazie" anche dalla Lega Nord.

 

Cosi' il deputato romagnolo Gianluca Pini: "Chi per palese indisponibilita', chi per palese debolezza, nessuno di questi puo' essere il candidato del centrodestra. Tra i vertici regionali del Pdl vedo derive schizofreniche. La Lega, invece, ha anche piu' di un nome da spendere, a brevissimo lo faremo". Pini, pero', individua nello scenario nazionale lo spartiacque: "Se il 3 febbraio il federalismo passa, anche a livello locale tutto sara' piu' sereno. Il 4-5 febbraio incontreremo i vertici locali del Pdl e decideremo". Se non ci sara' accordo, a cercare di stringere col Carroccio e con altri

nel centrodestra sara' Renzi, il quale non esclude di correre con una propria lista se i vertici pidiellini continueranno a tenergli chiusa la porta della candidatura.

 

In casa Pdl, invece, al momento si continua a puntare su Formica. L'industriale e' apprezzato dai

berlusconiani, ma e' pure vero che se dovesse 'saltare' si punterebbe tutto su un nome: quello del parlamentare Sergio Pizzolante. I due esponenti politici candidabili in caso di fumata nera sul 'civico', infatti, sono lo stesso deputato e Lombardi: il secondo, pero', e' stato rieletto in Regione nemmeno un anno fa e a spostarsi non ci pensa. Pizzolante nemmeno, per ora: "Si votera' probabilmente il 15 maggio- ha detto il deputato a RadioIcaro- e c'e' ancora tutto il tempo. Tra 10-15 giorni comunque presenteremo il nostro candidato. Intanto si lavora su programma e alleanze".

 

Pizzolante conferma che la priorita' e' la strada 'esterna' al partito: "Non posso impedire alle persone di candidarsi o autocandidarsi e tantomeno posso impedire di proporre candidature. Noi stiamo comunque lavorando su una rosa molto ristretta di nomi. Si tratta di rappresentanti della societa'

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civile e dell'associazionismo economico e sociale. Nell'arco di una decina di giorni avremo il nome e iniziera' la campagna elettorale". Ci sara' anche la Lega? Pini ribadisce che se i berlusconiani avessero un proprio coordinamento romagnolo tutto sarebbe piu' facile: "A Ravenna l'idea e' stata recepita e pare ci si stia lavorando, a Rimini continuano a non sentire ragioni. Un vero peccato", lamenta il segretario del Carroccio romagnolo. (Dire)

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